Come abbiamo scritto in precedenza, l’informativa al Miur fra amministrazione e sindacati ha chiarito i prossimi passi in merito al concorso dirigenti scolastici 2019.
Ecco quindi le tappe previste:
Le prove orali del concorso dirigenti scolastici dovrebbero iniziare pertanto a partire da maggio e svolgersi a livello regionale con abbinamento dei candidati alle commissioni in modalità random, indipendentemente dalla regione di provenienza, seguendo l’ordine alfabetico.
La prova orale del concorso dirigenti scolastici consisterà in:
Al colloquio sulle materie d’esame, all’accertamento della conoscenza dell’informatica e all’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, nell’ambito della prova orale, la Commissione del concorso andrà ad attribuire un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 82, 6 e 12.
Il punteggio complessivo della prova orale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti al colloquio e nell’accertamento della conoscenza dell’informatica e della lingua.
La prova orale è superata dai candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti.
La Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici, prima dell’inizio della prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.
Uno degli aspetti più importanti da ricordare è quello relativo al “cambio in corsa” della struttura del concorso: “Le modalità del reclutamento con riferimento alla procedura concorsuale bandita nel 2017, è stata trasformata da un lungo corso-concorso in un ordinario concorso, al fine di garantire l’immissione in ruolo dei vincitori già dal 1° settembre di quest’anno”, ha spiegato lo stesso ministro Bussetti in precedenza.
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