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Concorso dirigenti scolastici, nuova preselettiva per i candidati bloccati da cause di forza maggiore

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Mentre continuano a giungere le ordinanze negative da parte del Tar Lazio sui ricorsi che hanno affrontato le questioni di carattere generale riguardanti la prova preselettiva, ecco due pronunce favorevoli alla ripetizione della prova preselettiva entro 20 giorni dalla comunicazione o notificazione delle rispettive ordinanze.

I casi rappresentati davanti al Tar del Lazio negli ultimi giorni sono due.

Il primo, come già scritto in precedenza, è accaduto in Campania dove “i punteggi attribuiti ai ricorrenti all’esito della prova preselettiva e i relativi giudizi di non ammissione, sono stati viziati da un black out del sistema informatico che ha fortemente limitato l’espletamento della fase concorsuale”.

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Il secondo riguarda alcuni insegnanti siciliani che, per raggiungere le sedi previste per lo svolgimento della prova preselettiva, si sono trovati a dover necessariamente percorrere l’autostrada A18 Messina-Catania.

Accadeva, però, che nella notte fra il 21 ed il 22 luglio 2018 il forte vento causava la caduta di un grosso albero posto ai margini della carreggiata, determinando il blocco totale dell’autostrada e la paralisi del traffico per moltissime ore.

I ricorrenti, bloccati all’interno dell’arteria autostradale dalla quale non era possibile né proseguire oltre, né tantomeno uscire per tentare la percorrenza di strade alternative, non hanno quindi potuto raggiungere le sedi indicate per lo svolgimento della prova preselettiva.

I candidati avevano chiesto all’Amministrazione di consentire loro lo svolgimento di una prova suppletiva, stante la causa di forza maggiore che aveva impedito di presenziare a quella fissata per il 22 luglio, tuttavia il Miur negava tale possibilità.

I docenti si sono quindi rivolti al Tar Lazio, con il patrocinio degli avvocati Salvatore Spataro e Dino Caudullo, ed in esito alla camera di consiglio dello scorso 9 ottobre hanno viste riconosciute, in parte, le loro ragioni.

Con ordinanza depositata oggi infatti, il Tar Lazio ha riconosciuto, per i candidati per i quali è risultato, al momento, documentata l’impossibilità di raggiungere la sede, che nel caso di specie si era in presenza di causa di forza maggiore che aveva impedito il raggiungimento della sede dove si svolgeva la prova preselettiva, disponendo la ripetizione della prova preselettiva entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza stessa e, ove ciò comportasse il superamento della soglia minima di ammissione fissata in punti 71,70, l’ammissione dei candidati in sovrannumero alle prove scritte.

Naturalmente nemmeno questa pronuncia del Tar, così come quelle rese sulla questione del black out, avranno alcuna influenza sul regolare svolgimento delle prove scritte previste per il 18 ottobre, considerato che i Giudici amministrativi hanno disposto la ripetizione della prova preselettiva solo per questi ricorrenti con successiva ammissione ad una prova scritta suppletiva in caso di raggiungimento della soglia minima di 71,70.

Sulle questioni di carattere generale attinenti la prova suppletiva, come detto respinte dal Tar, sono già stati depositati i primi ricorsi in appello al Consiglio di Stato, al quale passa l’ultima parola sulla vicenda.