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Concorso ds, al via gli scritti: coi 9mila ammessi anche un “pugno” di ricorrenti campani

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Ormai ci siamo: tra poche ore, a partire dalle ore 8 del 14 dicembre, gli oltre 9 mila candidati ammessi alle prove scritte del concorso per 2.386 nuovi dirigenti scolastici si cimenteranno nella prima delle due prove scritte, incentrata sugli stessi sei macro-argomenti che hanno caratterizzato lo scorso 12 ottobre la discussa verifica preselettiva. Il giorno dopo, giovedì 15, sarà la volta del secondo scritto, che in basa al bando sarà riservato alla soluzione di un caso pratico. Per entrambe le prove i candidati avranno ben otto ore di tempo a disposizione: un’enormità, soprattutto se si pensa agli scarni 100 minuti messi a disposizione di coloro che hanno tentato la soluzione di 100 quesiti a risposta multipla.
Alla doppia verifica scritta non saranno ammessi, seppure dopo una miriade di polemiche e diverse decine di ricorsi, i ricorrenti che a seguito dei tanti errori presenti nei test di metà ottobre avevano tentato di essere ammessi almeno con riserva dai giudici del Tar. Invece prima quelli di primo grado e poi il Consiglio di Stato hanno reputato non plausibile far slittare le prove scritte: il Cds, in realtà, esprimerà il suo parere definitivo la prossima settimana, quando però le verifiche saranno state già completate. E che dire del Tar della Puglia che dopo aver dato il via libera ai ricorrenti è tornato sui suoi passi sovvertendo la prima decisione?
A ben vedere, tuttavia, il 14 e 15 dicembre ci sarà anche qualche decina di candidati che non ha azzeccato almeno 80 dei cento quesiti prescelti dal Miur: a deciderlo, proprio alla vigilia delle prove, è stato il Tar della Campania, che attraverso apposito decreto ha accolto l’istanza dei ricorrenti e fissato la trattazione collegiale della stessa in Camera di Consiglio per il prossimo 11 gennaio.
Intanto, non sembra arrestarsi la battaglia legale. L’Anief, in particolare, dopo aver incassato il diniego dei giudici, ha deciso di insistere: cercherà di far invalidare le prove e farle ripetere per tutti, chiedendo al Tar Lazio una perizia tecnica per l’analisi dei quesiti della verifica preselettiva. Non solo: il sindacato di Pacifico ha chiesto anche ai 20 mila docenti risultati non idonei  di presentarsi come candidati in occasione del prossimo rinnovo delle Rsu, programmate dell’Aran per il 5, 6 e 7 marzo 2012.
Questi docenti – ha detto il presidente Marcello Pacifico – devono riappropriarsi del diritto alla difesa anche da quei sindacasti latitanti, rimasti troppo a lungo e per troppo tempo in silenzio. Inoltre in attesa di sapere come e quando sarà rinnovata la procedura concorsuale, la preparazione acquisita per la partecipazione al concorso per dirigente sarà estremamente utile nelle future contrattazioni con gli attuali dirigenti”.