Home Concorsi Concorso religione 2021: ecco cosa stabilisce il decreto Milleproroghe

Concorso religione 2021: ecco cosa stabilisce il decreto Milleproroghe

CONDIVIDI
  • Credion

Il concorso per il reclutamento degli insegnanti di religione fa un passo in avanti, con l’approvazione alla Camera, ieri 23 febbraio 2021, del decreto Milleproroghe, che guadagna 322 voti favorevoli, 2 contrari e 31 astenuti. Ora il testo passa al Senato.

Il testo proroga al 31 dicembre 2021 il termine entro cui dovrà essere emanato il bando di concorso per il reclutamento degli insegnanti di religione. Potrebbe quindi finalmente sbloccarsi una situazione che tiene da tempo migliaia di insegnanti in precarietà. Il concorso, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19, potrebbe svolgersi a breve e mettere in cattedra i docenti a tempo indeterminato.

Icotea

L’intesa Cei-Ministero dell’Istruzione

Già il 14 dicembre scorso, Cei e Ministero dell’Istruzione avevano sottoscritto un’intesa, con la firma del presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, e della ormai ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Dal MI non è stato specificato il numero dei posti che verranno messi a bando, ma se l’obiettivo è quello di coprire tutti i posti per l’insegnamento di Religione Cattolica che risulteranno vacanti e disponibili nell’arco del prossimo triennio, potrebbe trattarsi di un concorso per almeno 6-7 mila posti, con una quota riservata, forse, ai docenti precari in possesso di almeno 36 mesi di servizio.

La proposta dello Snadir

Quale concorso? Il Sindacato degli Insegnanti di Religione Cattolica chiede una procedura assunzionale straordinaria, così come per gli altri docenti abilitati, affinchè vengano salvaguardati i posti di lavoro a rischio. Tra le proposte anche quella di un concorso per soli titoli o un concorso con sola prova orale non selettiva. Prospettive che hanno il parere favorevole degli altri sindacati.   

La lettera dello Snadir in occasione dell’insediamento del nuovo Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

Una questione molto sentita dal sindacato, qualle della stabilizzazione dei precari di religione, come si evince anche dalla lettera al Ministro Bianchi.

Al neo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, inviamo le nostre più sincere congratulazioni augurandoci di instaurare un dialogo attivo e operoso imperniato sulla centralità della scuola come opportunità privilegiata d’incontro e momento fondamentale di tenuta sociale delle comunità.Confidiamo nella sua esperienza e professionalità per l’avvio di relazioni sindacali proficue e costruttive centrate sul riconoscimento delle competenze e del ruolo negoziale delle organizzazioni sindacali. Come è nella tradizione del nostro sindacato, lo Snadir si troverà disponibile al confronto necessario per garantire un luogo di lavoro rispettoso delle condizioni lavorative del personale della scuola anche riconoscendo loro contratti di lavoro economicamente adeguati ai livelli europei, per avviare azioni efficaci per l’assunzione in ruolo di tutti i docenti con oltre 36 mesi di servizio, compresi quelli di religione, attraverso procedure straordinarie vere, sicure e certe e per assicurare agli studenti un ambiente sicuro e altamente formativo. In particolare auspichiamo che il Prof. Bianchi mostri nei confronti dei docenti di religione precari l’attenzione che meritano: uguale trattamento nella procedura di assunzione straordinaria così come è stata applicata ai docenti abilitati di scuola secondaria e ai diplomati magistrale con due anni di servizio.

Ecco il testo approvato alla Camera.

LEGGI ANCHE