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Concorso scuola secondaria, il bando non arriverà in estate

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Il bando del concorso scuola 2019 per la scuola secondaria non sarà pubblicato entro l’estate, come più volte annunciato da Viale Trastevere. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni, riportate anche da questa testata, del ministro Marco Bussetti, a proposito del concorso straordinario riservato ai precari con 36 mesi di servizio. E siccome la procedura riservata è legata a quella ordinaria, tutto ciò fa presagire che anche il concorso docenti secondaria ordinario sarà bandito dopo l’estate.

Infatti, Bussetti ha riferito che entro luglio presenterà un decreto per sbloccare la situazione del percorso riservato.

In totale, saranno banditi 48 mila posti, così suddivisi:

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  • 24 mila riservati ai precari con 36 mesi di servizio
  • 24 mila procedura ordinaria per laureati con 24 CFU

Concorso scuola 2019: per la secondaria attendono i neolaureati con 24 CFU

Potranno partecipare al concorso docenti 2019 ordinario, infatti, tutti i candidati in possesso della laurea magistrale ma privi di abilitazione. A questo requisito, tuttavia, deve essere aggiunto il possesso dei 24 CFU, ovvero crediti formativi universitari nelle “discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche”, che restano requisito d’accesso come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017.

Pertanto, per partecipare al prossimo concorso docenti non sarà necessario possedere un’abilitazione all’insegnamento (TFA o SSIS).

24 CFU, cosa sono e come acquistarli per diventare insegnante

Per quanto riguarda i posti banditi per il sostegno, oltre ad i requisiti dei posti comuni, sarà necessario avere la specializzazione sul sostegno.

Saranno moltissimi i neolaureati, che senza abilitazione potranno accarezzare l’idea di superare un concorso scuola 2019 e dopo alcuni mesi sedersi in cattedra ancora in giovane età.

Dopo il concorso scuola 2019 un anno di formazione e prova

Chi vincerà il concorso scuola 2019 per la secondaria, accederà ad un “percorso annuale di formazione iniziale e prova“. Questo percorso sarà quindi annuale, ovvero, il docente dovrà frequentare questo anno di “transizione” alla cattedra definitiva. Prima però sarà necessaria una valutazione finale.

E’ stato abolito, infatti, il sistema di formazione iniziale adottato dal decreto Legislativo n. 59/2017, in merito ai tre anni di formazione iniziale e tirocinio che i vincitori di concorso dovevano sostenere prima di entrare in ruolo.

Un volta superato l’anno e confermato in ruolo, il docente vincitore di concorso dovrà restare altri quattro anni nella stessa scuola in cui ha superato l’annualità di formazione e prova, per un totale di cinque anni di blocco sulla stessa sede.

Concorso secondaria: i vincitori assunti nel 2020

Un punto molto importante su cui bisogna soffermarsi è quello relativo al fatto che il concorso sarà bandito entro il 2019, forse entro l’estate mentre le assunzioni dei vincitori però saranno effettuate a settembre 2020.