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Concorso straordinario, Azzolina e Granato: “Gli altri concorsi si svolgono. Perchè rinviare quello dei precari?”

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Il concorso straordinario si farà. Punto. E’ questa la linea adottata dalla Ministra Azzolina e dal Governo. La prova inizierà a svolgersi dal 22 ottobre nonostante le polemiche del mondo della politica e le proteste dei precari, anche alla luce dei contagi sempre in aumento. Ma sia Azzolina che la collega Granato, del Movimento Cinque Stelle, fanno notare ai contrari che proprio in questi giorni si stanno svolgendo altri concorsi pubblici e che quindi non si capisce perchè bisogna rinviare proprio quello riservato ai precari.

Il concorso dei carabinieri si fa. Perchè quello dei precari no?

La senatrice Bianca Laura Granato, tramite un post su Facebook, ritorna proprio questo argomento: “Per rispondere ai teorici dei rinvii del concorso straordinario:In questi giorni a Roma, dal 12 ottobre al 6 novembre, si tengono i concorsi per l’arma dei Carabinieri“.

Nella giornata del 16 ottobre, la Ministra Lucia Azzolina, nel corso del convegno  dei Giovani di Confindustria, ha ribadito il proprio no ad un rinvio del concorso straordinario: “il 22 ottobre è l’inizio delle prove. Si tratta di concorsi molto sicuri perché non dobbiamo immaginare grandi padiglioni fieristici. La Rai qualche giorno fa ha fatto un concorso per 3mila persone con mille a padiglione. Noi ne mettiamo dieci a laboratorio, in massima sicurezza su più giorni”.

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Le misure di sicurezza

Il protocollo di sicurezza predisposto per il concorso straordinario prevede infatti che le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 8.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è previsto dalle 9:00 alle 11:30 e il turno pomeridiano dalle 14:30 alle 17:00.

Verranno allestite oltre 20 mila postazioni per una media di meno di 10 candidati per aula, per garantire il distanziamento.

D’altronde, in settimana è arrivato anche l’ok del Cts sulle prove del concorso straordinario: le regole predisposte per il concorso sono adeguate.

Concorso straordinario secondaria, dal 22 ottobre al via con le prove: le info.

I problemi restano

I problemi principali sono legati al fatto che i docenti posti in quarantena non potranno accedere alla prova. Così come chi avrà una temperatura di oltre 37.5° o sintomi sospetti: il protocollo di sicurezza del concorso straordinario, come sappiamo, prevede infatti che questi insegnanti non possano accedere alla prova.

Per loro, e qui si innesca la polemica, non è prevista alcuna prova suppletiva al momento, con il risultato che dopo anni di precariato ed essersi preparati per la prova del concorso, il rischio è che tutto vada in fumo.

Senza dimenticare che migliaia di docenti precari hanno fatto domanda per altre regioni o comunque dovranno spostarsi all’interno della propria per raggiungere la sede d’esame, e quindi il vero pericolo per questi candidati sarebbe proprio lo spostamento tramite aerei, treni o bus. E sui trasporti sappiamo quanto la situazione non sia per nulla coerente in molti casi.

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