È stato firmato, nella giornata di mercoledì 5 novembre, il contratto scuola 2022/24 (parte economica) da tutte le sigle sindacali, eccezione per la FLC Cgil.
Durante la nostra lunga diretta, abbiamo sentito a caldo l’opinione dei sindacati firmatari. Tra gli altri, anche Elvira Serafini, segretaria generale Snals. Ecco le sue dichiarazioni.
“Siamo soddisfatti perché siamo riusciti a chiudere la parte economica, poter dare ai lavoratori ciò che era loro dovuto attraverso gli arretrati e anche un bonus di €240.000 trovati dal Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito. È significato dare veramente una grande boccata d’ossigeno. Questa è la parte economica; ora, naturalmente, non la stiamo sottovalutando, ma lavoreremo intensamente sulla parte normativa, che è quella che ci impegniamo a curare e che agganceremo con il contratto 2025-27“.
E per quanto riguarda proprio il prossimo contratto 2025/27, ha dichiarato: “Il presidente Naddeo ha detto che saremo velocissimi; noi ce la mettiamo tutta per dare risorse ai lavoratori e per migliorare la loro attività lavorativa. Intanto puntiamo sulla formazione, sulla valorizzazione di tutto il personale, e quando diciamo questo intendiamo docenti e personale ATA; è quello il nostro punto di riferimento. Sicuramente la formazione, la valorizzazione del personale, i buoni pasto, il miglioramento anche dal punto di vista della semplificazione di tutte le attività che si vengono a svolgere nelle segreterie. Di conseguenza, formazione del personale ATA e del DSGA, con le sue competenze e con giuste retribuzioni per tutti”.
Infine, una riflessione per le altre parti del contratto 2022/24: “Vorremmo, se fosse possibile, ricominciare subito, anche a dicembre. Da parte nostra c’è la massima disponibilità per abbreviare i tempi e per lavorare serenamente e poter veramente adeguare la normativa ai tempi che sono cambiati, a una scuola che si è modificata. Con una grande attenzione anche a tutto il comparto: l’università, l’AFAM, la ricerca, che meritano anche loro grande attenzione per una grande trasformazione: il lavoro agile, la ricerca, altri fondi; insomma, c’è un grande impegno”.