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Contratto scuola: Alessandra Fantauzzi (Unicobas) lo spiega al suo gatto

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Con un curioso post pubblicato su Facebook, Alessandra Fantauzzi, componente delle Esecutivo Nazione Unicobas racconta di aver tentato di spiegare suo gatto la vicenda del contratto scuola.

Il “siparietto” notturno spiegato al gatto

Fantauzzi apre il racconto riportando un un “siparietto” che per la verità ci è stato confermato da diversi altri testimoni oculari di quanto accaduto presso la sede dell’Aran fra le 16 del giorno 8 (orario di avvio effettivo dell’incontro) e le 7,45 del mattino successivo : “Pare, si dice che a una certa ora della notte del 9 Febbraio, nel bel mezzo della trattativa per il rinnovo del Contratto Scuola, e precisamente alle h. 4.00, il presidente dell’Aran abbia chiamato a sé Cgil, Cisl e Uil e insieme si siano ritirati in “secrete stanze” lasciando Snals e Gilda (rimasti per ora attoniti) ad attendere e l’Usb in tribuna”.

“Pare, si dice – prosegue Fantauzzi – che siano tornati alle h. 7.00 del mattino con tabelle diverse da quelle condivise e probabilmente già elaborate in una trattativa riservata, parallela a quella ufficiale. Pare, si dice. Se ciò fosse, che dire del comportamento dei Confederali? Lasciano al palo Snals e Gilda in spregio alla correttezza ed al principio della rappresentatività normato già, per loro volere, in totale spregio della democrazia costituzionale. Che dire? “

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La vicenda del bonus premiale

Ma, al di là del racconto più o meno divertente Fantauzzi cerca di spiegare al suo gatto qualche ulteriore retroscena tecnico del contratto:  “Ed ecco il gioco delle tre carte sul ‘bonus’ premiale, un vero capolavoro di illusionismo contrattuale. I Sindakatoni millantano di aver riportato a contrattazione il bonus premiale. È ovviamente falso e in realtà è accaduto questo. Farò l’esempio delle cucuzze, così è più semplice. Il governo aveva stabilito 200 cucuzze di bonus in totale per tutte le scuole d’Italia che sono 8.400. Ma così stante, al personale della scuola composto da docenti ed Ata, non sarebbero arrivati di media gli 80 euro lordi (come ben sapete gli Ata sono esclusi dal bonus). Come trovare le risorse per fare in modo che non ci fosse troppa differenza tra i lavoratori della scuola e i restanti lavoratori del settore pubblico che avevano ottenuto in media 85 euro di aumento? Ideona: togliamo dalle 200 cucuzze 70 cucuzze e le facciamo transitare sul FIS, poi dal FIS le facciamo transitare sullo stipendio tabellare ma con una clausola: una parte di quell’aumento è una ‘perequazione’, per la quale la copertura finanziaria in termini di cucuzze è assicurata fino al 31 dicembre 2018. Il 1 Gennaio 2019 …beato chi vivrà”.

“Il bonus premiale – conclude la sindacalista Unicobas – nella misura di 9.000 euro netti per istituto, resta al suo posto, così come è, e i dirigenti hanno già pronte, in ogni scuola, le liste dei nomi. Le divulgheranno a luglio con le pinne, il fucile e gli occhiali…come sempre!”

Alessandra Fantauzzi riferisce che a questo punto il gatto si sia prodigato in festeggiamenti e ringraziamenti dovuti – lei dice – all’interessante spiegazione sulla vicenda contrattuale.
Per parte nostra pensiamo che, molto più prosaicamente, il micio, sentendo parlare di pinne, fucile occhiali, abbia iniziato a pregustare il sapore della cernia catturata.

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