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Da cosa dipenderà la scelta del nuovo presidente dell’Invalsi

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A che punto è il lavoro del Comitato di valutazione delle candidature per la futura presidenza dell’Invalsi? Ricordiamo che in ottemperanza all’art. 11 del decreto legislativo n. 213/2009 il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza per nominare il nuovo Presidente Invalsi, ha dovuto costituire con apposito decreto un comitato di selezione, composto da un massimo di cinque persone, scelte tra esperti della comunità scientifica nazionale ed internazionale ed esperti in alta amministrazione, di cui uno con funzioni di coordinatore. 
Il decreto del Ministro Carrozza che ha istituito questo Comitato di valutazione è il DM 29 novembre 2013, dove sono stati nominati come presidente, Tullio De Mauro, noto linguista e già ministro dell’Istruzione tra il 2000 e il 2001, e come altri componenti Benedetto Vertecchi, pedagogista e già Presidente del CEDE, Clotilde Pontecorvo, psicologa dell’educazione, Cristina Lavinio, docente di didattica delle lingue moderne e Giorgio Israel, matematico e docente alla Sapienza di Roma. 
Il 7 gennaio è scaduto il termine, che lo stesso Comitato di valutazione aveva fissato per la presentazione delle candidature. 
Per adesso tutto tace e probabilmente nulla si saprà fino ai primi giorni di febbraio, data in cui si dovrebbe conoscere l’esito del lavoro di questo importante Comitato. Da cosa dipenderà la scelta che dovrà fare il Comitato, sulla nomina del prossimo presidente dell‘Invalsi? Nell’avviso di candidatura che il Comitato aveva redatto, con appunto scadenza il 7 gennaio, si richiedeva che la domanda fosse corredata di alcuni file come il curriculum vitae ed in particolare anche un elaborato che illustri in un massimo dodicimila battute, le principali linee d’intervento e strategie di sviluppo sulle quali si intenda orientare la funzione di indirizzo, nel caso in cui si assuma la presidenza dell’Invalsi. 
Acquisite queste documentazioni il Comitato sta esaminando le candidature e i requisiti di ammissibilità di ciascun candidato. Per ogni candidatura il Comitato conduce l’istruttoria avvalendosi delle informazioni e dei documenti ricevuti. Al termine dell’istruttoria, che si dovrebbe concludere entro la prima decade di febbraio, il Comitato propone al Ministro una rosa di cinque nominativi per la carica di Presidente, tra i quali il Ministro effettuerà la propria scelta. Ma in che modo sta lavorando il Comitato? 
Quanto peso si sta dando all’elaborato sintetico, allegato alla candidatura, dove il candidato indica le linee d’intervento e d’azione della propria ed eventuale presidenza? Nulla è dato sapere; per adesso tutto tace, così come tacciono le polemiche di chi sollevava dubbi e timori di un cambio di rotta per la futura Invalsi. 
Un silenzio assordante è calato sulla questione della presidenza Invalsi, che presto con la consegna dei 5 nomi al Ministro Carrozza, verrà rotto, con una fragorosa proclamazione del nuovo presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.

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