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Dimissioni Fioramonti, Giannelli: “Ex ministro persona sensibile e preparata”

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Le dimissioni di Lorenzo Fioramonti da titolare di Viale Trastevere registrano in queste ore diverse reazioni e commenti, soprattutto da parte del mondo della scuola.

L’ANP – associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, il cui Presidente è Antonello Giannelli dopo avere appreso la notizia dalla Stampa delle dimissioni del Ministro ed evidenziato come essa circolasse da qualche giorno, dopo avere manifestato preoccupazione per “l’inevitabile incertezza che si abbatte sul mondo della scuola e, soprattutto, per le ragioni delle dimissioni legate al mancato reperimento dei fondi necessari all’istruzione ed alla ricerca”, ha affidato al Presidente Giannelli una dichiarazione in merito.

Afferma Giannelli: “il Ministro Fioramonti, che ringrazio per l’impegno profuso durante il mandato, è stato un interlocutore sensibile e partecipe; questo suo gesto dimostra coerenza ma rende evidente la scarsa considerazione della politica per la scuola; nei nostri incontri, Fioramonti si è dimostrato consapevole delle difficoltà vissute dai dirigenti scolastici, dai docenti e dal personale ATA. Attendiamo ora di conoscere il nome del nuovo ministro e, conclude Giannelli, “Siamo pronti a incontrarlo per presentare il punto di vista del sindacato più rappresentativo dei dirigenti e che raccoglie i docenti desiderosi di migliorare il proprio livello professionale. L’istruzione deve essere riconosciuta dalla politica quale settore fondamentale del nostro Paese e, pertanto, ha bisogno di una visione chiara e di ingenti investimenti. In particolare, devono essere assicurate la sicurezza degli edifici, la formazione iniziale e continua del personale, la stabilizzazione degli organici e la loro adeguata remunerazione. Dobbiamo avviare al più presto un piano strutturale di innovazioni per innalzare la qualità degli apprendimenti che, come dimostrano tutti gli esiti delle rilevazioni nazionali e internazionali, non è ad oggi soddisfacente. Tutto questo non può prescindere da una seria riflessione sulle prerogative dei dirigenti, chiamati a garantire la complessa gestione delle istituzioni scolastiche autonome”.

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Per quanto riguarda la categoria dei dirigenti sono diverse le questioni che occuperanno il nuovo ministro, fra queste dopo le immissioni  di 2000 dirigenti nell’a.s. 2019/20  lo scorrimento della graduatoria che consentirà nel prossimo anno scolastico 2020/21 di occupare i posti rimasti vacanti per pensionamenti e i posti disponibili per incarico dirigenziale, attualmente affidati in reggenza.

La graduatoria dell’ultimo concorso DS conta 2900 vincitori e  altri 500 circa concorrenti risultati idonei, un numero sufficiente che assicurerebbe un prossimo avvio dell’a.s. evitando le reggenze.

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