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Disabili gravi, ecco quali permessi spettano

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Così come segnala l’Aran, ai sensi dell’art. 15, comma 6 del CCNL 2007 del comparto scuola, i dipendenti hanno diritto ai tre giorni di permesso, così come stabilito dall’articolo 33 comma 3, della legge 104/92.

Tali permessi sono retribuiti, non sono computati ai fini del raggiungimento del limite fissato, non riducono le ferie e devono essere possibilmente fruiti in giornate non ricorrenti.

L’articolo 15, al comma 7, della legge 104/92, dispone, inoltre, il diritto del dipendente ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.

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Ne consegue che il dipendente della scuola portatore di handicap in situazione di gravità potrà usufruire alternativamente dei tre giorni di permesso retribuito, oppure, come sancito dall’articolo 33, comma 6 della legge 104/92 di due ore di permesso orario giornaliero retribuite.

L’Aran ritiene utile richiamare anche la circolare INPS n. 100 del 24 luglio 2012 intervenuta sulla materia.

I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 20 maggio 2016, n. 76), parenti o affini entro il terzo grado di familiari disabili in situazione di gravità.

Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

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