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Aggiornato il 12.02.2026
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Docenti e ATA fuorisede, Valditara: “Perché non immaginare delle foresterie a scuola dove poterli alloggiare?”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha partecipato oggi, 12 febbraio, ad un convegno organizzato da Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili. Al centro del suo discorso, la collaborazione tra pubblici e privati nel mondo della scuola.

Project financing, Valditara insiste

Ecco il suo discorso: “Il Project financing importante per l’evoluzione del sistema scolastico. Nei paesi Ocse la media di investimenti privati è pari al 2%, in Italia lo 0,5%. Dobbiamo andare sempre più nel coinvolgimento dei privati per il finanziamento della scuola pubblica”.

“Ho voluto una direzione generale al Mim per il trasferimento tecnologico finalizzata a mettere in contatto le esigenze della scuola  e quelle del privato. L’idea è quella del collegamento tra necessità della scuola e l’impresa. Il Mim favorisce questo incontro. Dobbiamo sempre più favorire il drenaggio di risorse. L’Italia non spende poco in investimenti pubblici per la scuola. La spesa per l’istruzione primaria e secondaria è nella media Ocse”.

“Mi sono posto l’obiettivo di rinnovare il patrimonio edilizio scolastico ma anche puntare su scuole belle e gradevoli. Per farlo abbiamo investito tante risorse, 12 miliardi di euro. Abbiamo anche aggiunto alcune norme di semplificazione per gli appalti. Abbiamo 40mila plessi scolastici, il 25% è oggetto di riqualificazione”.

Poi, in merito alla collaborazione tra pubblico e privato: “C’è un interesse dietro, quindi i lavori sono più rapidi, c’è una visione di lungo periodo, una consapevolezza da parte del pubblico del fatto che c’è una stabilità nei costi e nella gestione complessiva.

Al via un censimento dei fuorisede

“Lancio anche una proposta: che queste realizzazioni possano prevedere qualche soluzione fortemente innovativa. Ho intenzione di intraprendere un censimento delle necessità del personale scolastico che lavora fuori sede e ho intenzione di dialogare con regioni e associazioni di categoria per individuare alloggi per il personale fuori sede. Spesso il personale non fa domanda perché il costo per l’alloggio è troppo alto. Perché non immaginare che nelle nuove scuole ci siano delle foresterie dove poter alloggiare questi insegnanti”.

“Sarebbe il caso che l’interesse pubblico tornasse ad essere un faro. Dobbiamo riflettere per trovare soluzioni. Creiamo subito un gruppo di lavoro”, ha aggiunto il ministro, che crede che si possa anche intervenire sulla proprietà delle scuole.

La reazione di Fracassi (Flc Cgil)

Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, è molto critica: “Quanto affermato dal Ministro è gravissimo. Gli andrebbe ricordato che scuola e sanità non sono servizi come altri. Non stiamo parlando di autostrade, parcheggi o impianti sportivi. Sono diritti costituzionali e la loro funzione non è produrre profitto, ma garantire l’uguaglianza”.

“L’idea che un soggetto privato possa ‘gestire tutti i servizi della scuola per 20 anni’ con un contributo pubblico minoritario viene presentata come pragmatica, moderna, efficiente ma in realtà è una proposta che rischia di scardinare il fondamento stesso dello Stato sociale”, conclude Fracassi.

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