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Ds attua comportamenti antisindacali, la denuncia della Flc Cgil di Cosenza

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La Flc Cgil di Cosenza, dopo vari tentativi di confronto con la Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “Fermi” della città silana su alcuni aspetti normativi, denuncia i comportamenti antisindacali della DS.

Violate le norme sulla formazione del RSL

Il Segretario provinciale della Flc Cgil di Cosenza scrive una nota, indirizzata anche all’USR Calabria, dove stigmatizza il comportamento antisindacale della dirigente scolastica del Liceo Scientifico Fermi della città bruzia. Dopo le elezioni per la RSU dell’aprile 2018 è stato eletto Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. L’art. 50, comma 1, del D. Lgs. 81/2008 richiede che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza riceva una formazione particolare e adeguata in materia di sicurezza e salute, che tenga conto sia di informazioni di carattere generale rispetto alla sicurezza nei luoghi di lavoro che dei rischi specifici che riguardano il luogo di lavoro in cui si svolge l’attività lavorativa.

Il RLS ha quindi diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza che gli consenta di ottenere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi e adeguate competenze circa le tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. I corsi per RLS costituiscono formazione base indispensabile per lo svolgimento del ruolo.

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In applicazione all’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 ed è obbligo del datore di lavoro assumersi l’onere del corso, sia economico sia temporale: il costo del corso è a carico del datore di lavoro e il corso va seguito all’interno delle ore lavorative.

Dunque la formazione dovrebbe essere svolta subito dopo la elezione, per consentire al RLS lo svolgimento delle proprie funzioni.

L’Organizzazione Sindacale FLC-CGIL ritiene assurdo che questo ancora non sia avvenuto a distanza addirittura di nove mesi, stigmatizza questo disinteresse per quanto dovrebbe rappresentare il RLS ed assumerà quanto nelle sue possibilità per far rispettare le normative vigenti, su tutte il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Piano annuale deve essere deliberato dal Collegio

La nota della Flc Cgil di Cosenza continua denunciando anche la violazione della norma che regola la delibera collegiale sul piano annuale delle attività dei docenti.

Il comma 4 dell’art.28 del CCNL scuola 2006-2009, tuttora in vigore, recita testualmente: Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento. Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7 (le organizzazioni sindacali nazionali di categoria firmatarie del presente CCNL).

A quanto è dato sapere a questa Organizzazione Sindacale, il Piano Annuale delle Attività del liceo “Fermi” per l’anno scolastico 2018/19 non è stato discusso né deliberato da alcun Collegio Docenti, non è stato pubblicato né all’albo dei docenti né sul sito istituzionale della scuola, non ne è stata data alcuna comunicazione né alla RSU né i contenuti del piano sono stati inviati alle OO.SS. come la norma contrattuale espressamente prevede.

Gli impegni di lavoro del personale docente sono dunque in questa scuola unilateralmente disposti volta a volta dalla dirigenza e Rappresentanze ed Organizzazioni Sindacali sono illegittimamente tenute all’oscuro di tutto.

L’Organizzazione Sindacale FLC-CGIL stigmatizza questo comportamento decisamente antisindacale ed assumerà quanto nelle sue possibilità per far rispettare quanto stabilito nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e le prerogative sindacali ancora una volta disconosciute.