Home Attualità Ecco cosa ha studiato Alessio Figalli per vincere la medaglia Fields

Ecco cosa ha studiato Alessio Figalli per vincere la medaglia Fields

CONDIVIDI

La medaglia Fields è il maggiore riconoscimento mondiale per gli studiosi di matematica, questo prestigioso premio torna in Italia dopo 44 anni.

Enrico Bombieri è stato il primo italiano premiato con la medaglia Fields

Nel 1974 un promettente Enrico Bombieri, all’età di 34 anni e proveniente dall’Università di Pisa, ha vinto  la prestigiosa medaglia Fields. Tale premio è equivalente ad un premio Nobel, per la prima volta fu vinta da un italiano nel 1974 da Enrico Bombieri per aver portato importanti contributi nell’ambito dei numeri primi, delle funzioni univalenti e della congettura di Bieberbach locale, nella teoria delle funzioni di più variabili complesse e nella teoria delle equazioni alle derivate parziali e delle superfici minime; in particolare, alla soluzione del problema di Bernstein in più dimensioni.

Dopo 44 anni dal 1974 la medaglia Fields torna in Italia

Nel 2018 è il matematico “normalista” dell’Università di Pisa Alessio Figalli, anche lui all’età di 34 anni come Bombieri, a ricevere il prestigioso riconoscimento mondiale della medaglia Fields. Tale premio arriva per i suoi contributi alla teoria del trasporto ottimale, e la sua applicazione alle equazioni derivate parziali, alla geometria metrica e alla probabilità.

Alessio Figalli è fortemente appassionato allo studio dell’analisi matematica. Un problema su cui si è concentrato molto è il trasporto ottimale.

Cerchiamo di fare capire ai nostri lettori su cosa si basa lo studio del trasporto ottimale che sta all’origine del prestigioso premio ricevuto da Figalli.

Supponiamo che un commerciante abbia degli oggetti da trasportare, per esempio deve portare un certo prodotto dalla produzione alla distribuzione, se esistono più centri di produzione, allora nasce il problema di come ottimizzare la distribuzione, ossia da quale sito partire per portarlo in un certo posto.

Il problema storicamente è stato affrontato da Gaspard Monge il padre della geometria descrittiva. Monge affronto tale problema attraverso il trattato Mémoire sur la Théorie des Déblais et des Remblais,  (ossia Trattato sulla teoria degli scavi e terrapieni). Nel caso particolare studiato da Monge, ci si domandava quale fosse la maniera ottimale di spostare della terra per costruire delle fortificazioni, supponendo che il “costo di trasporto” sia proporzionale alla distanza.

L’idea di fondo è che trasportare ha dei costi e uno vuole trovare il modo di minimizzare i costi. Il problema è di natura economica, e a livello matematico produce moltissime domande interessanti.

Anche in meteorologia appare lo studio del trasporto ottimale di particelle, infatti se una nuvola deve spostarsi, le particelle che compongono la nuvola seguiranno nel tempo un trasporto ottimale.