Burnout Docenti: Sintomi, Cause e Come Gestire lo Stress a Scuola

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10.05.2026
Aggiornato il 05.05.2026 alle 12:54

Matematica scuola primaria: come evitare di renderla una materia difficile, noiosa e astratta?

Indice

La matematica non è difficile: lo diventa quando saltiamo i passaggi. Senza manipolazione, gioco e spazio per l’esperienza, restano solo regole da applicare. E a gestire le conseguenze, ogni giorno in classe, sono sempre i docenti.

E’ possibile spiegare la matematica con oggetti semplici, in quanto facilitatori che fanno da tramite tra il pensiero concreto e le prime forme di astrazione.

Tanto più questo passaggio è curato quotidianamente con giochi, esercizi e strumenti appositi tanto migliore è la ricaduta sulla classe nel suo complesso e, naturalmente, sul singolo alunno. Il loro uso, inoltre, evita la formazione di quei misconcetti e di quelle difficoltà che si riscontrano quotidianamente nei bambini

Questa costante interazione rende piacevole e divertente l’attività scolastica.

In particolare nelle prime classi, è necessario introdurre gli argomenti con proposte in cui il corpo e le mani giocano un ruolo importante per fissare le informazioni e poterle recuperare senza fatica, proprio attraverso quegli aspetti logici, topologici, metrici e geometrici, che ne sono parte integrante e che emergono in modo del tutto naturale.

Ciò permette al bambino di individuare e di focalizzare l’attenzione su quei riferimenti spazio-temporali entro cui deve muoversi.

Il geopiano di legno ne è un esempio: può essere utilizzato durante tutto l’arco della scuola primaria a partire dal primo ciclo fino alle prime formalizzazioni della classe quinta.

Il passaggio dalla “pagina a quadretti tridimensionale”, rappresentata dal geopiano, a quella con due dimensioni, rappresentata dal quaderno avviene, pertanto, in modo “indolore”, per l’accresciuta consapevolezza dello spazio e dei suoi riferimenti:

la migliore gestione della pagina, cioè dell’ordine mentale di cui è proiezione, ne è la prova.

Anche il geopiano di moquette ha un ruolo importante:

-su di esso è possibile giocare con le frazioni e fare i primi calcoli;

-rappresentare le rettilinee (come nel geopiano di legno) ma anche le curvilinee: i bambini possono così cimentarsi nella riproduzione di linee intrecciate  aperte e chiuse, fino a giungere alla circonferenza.

E’ possibile disegnare curvilinee anche con compassi rudimentali, realizzati dai bambini con una matita e una funicella…

Al termine del secondo ciclo, potremo veramente parlare della circonferenza come “luogo geometrico di punti del piano equidistanti da un punto fisso detto centro” … e saremo compresi dai bambini.

E ancora… per la costruzione dei poligoni e definire le loro proprietà si possono utilizzare il meccano, oppure i fogli di carta… e che dire del Tangram per introdurre le figure isoperimetriche ed equiestese?

Il corso

Su questi argomenti il corso Spiegare la matematica con oggetti semplici, in programma dal 12 maggio, a cura di Patrizia Casella.

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