Il decreto legge 127/2025 ha modificato il comma 7 dell’art.17 del d.lgs. 62/2017 specificando: “Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito ((…)) sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, nell’ambito delle materie caratterizzanti i percorsi di studio, l’eventuale disciplina oggetto di una terza prova scritta per specifici indirizzi di studio, le quattro discipline oggetto di ((colloquio di cui al comma 9)), nonché le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio medesimo ((…)). Per gli istituti professionali continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni vigenti.
Quindi nelle prossime ore, al massimo fra qualche giorno, verrà pubblicato il Decreto del Ministero dell’istruzione e del merito per divulgare le materie scritte del prossimo esame di maturità 2026, le 4 materie del colloquio e anche le materie destinate ai commissari interni e quelle destinate ai commissari esterni. Il giorno indiziato per questa pubblicazione potrebbe essere il prossimo giovedì 29 gennaio.
Decreto di individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e di scelta delle discipline affidate ai commissari esterni e interni delle commissioni dell’esame di “Maturità” conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026.
La legge prevede che, entro il mese di gennaio di ogni anno, il Ministero dell’istruzione e del merito deve pubblicare le discipline oggetto sia delle prove scritte e delle 4 discipline del colloquio. Tra le novità di questo nuovo esame c’è anche la decisione ministeriale della definizione dei commissari interni e quelli esterni.
La riforma degli esami, oltre alla modifica del nome da Esami di Stato a Esami di Maturità, prevede una commissione ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni. Introduce, inoltre, una formazione specifica per i commissari che in futuro avrà valore preferenziale per le nomine.
Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame (gli scritti e il colloquio), la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti. Quindi non esisterà più il bonus di 5 punti e viene sostituito dal nuovo art.18, comma 5 del d.lgs.62/2017, modificato dal decreto legge 127/2025.
È utile specificare che con il decreto legge n.127 del giorno 9 settembre 2025 e precisamente all’art.1, comma 1 lettera c) è stato introdotto il comma 2 bis all’art.17 del d.lgs. 62/2017. Tale comma 2 bis stabilisce che: “L’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove di cui al comma 2” ovvero se il candidato ha regolarmente svolto le due prove scritte e la prova del colloquio.