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Esercitazione di anatomia, il prof prende a martellate due conigli vivi. La Lav lo denuncia

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Si possono svolgere delle esperienze di laboratorio cruente, uccidendo dei conigli, per insegnare l’anatomia agli studenti di un istituto superiore? La Lav non ha dubbi: si tratta di un’esperienza fortemente diseducativa e da tempo gli psicologi mettono in guardia sui potenziali danni arrecati ai ragazzi da questo tipo di esperienze. Per questi motivi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Milano un insegnante dell’istituto tecnico industriale statale e liceo scientifico tecnologico Ettore Molinari di Milano. Secondo le testimonianze raccolte, l’insegnante avrebbe fatto pervenire a scuola alcuni conigli per scopi didattici: due di questi, ancora vivi, sarebbero usciti fuori dal contenitore. “A quel punto – riportano le agenzie di stampa – il docente avrebbe prima cercato di strangolarli, quindi li avrebbe presi ripetutamente a pugni, ma uno degli animali sarebbe sopravvissuto alla prolungata violenza e l`insegnante lo avrebbe ucciso colpendolo a martellate sulla testa. La scena si sarebbe svolta davanti a una classe di studenti riuniti per assistere alla lezione”.
Secondo Ilaria Marucelli, responsabile settore Educazione della Lav, “sorprende come la scuola, luogo deputato all`insegnamento di una cultura di pace, di solidarietà, di rispetto per gli altri, umani e animali, possa esser stata teatro di un episodio che stride con lo stesso valore intrinseco della vita“. Dello stesso avviso è Michela Kuan, biologa responsabile settore Vivisezine della Lav, che ricorda come “già lo scorso anno il professore era stato invitato dalla Lav a preferire metodi incruenti per le lezioni di anatomia, quali plastici, video o programmi al computer“. Il docente era stato anche informato della nota del Miur del 29 aprile 2008 relativa all`impiego di animali e loro parti per le esercitazioni didattiche di biologia nelle scuole di ogni ordine e grado, che invita “all`uso di supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili”.
Oltre alla denuncia, la Lav ha scritto al dirigente scolastico dell`istituto, Ada Maurizia Morandi, per invitarla a prendere immediati provvedimenti verso il docente, assumendo ogni iniziativa ritenuta opportuna, affinché atti del genere non si ripetano più, e allo stesso scopo l`associazione ha invitato la Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, a prendere immediati provvedimenti verso il docente, per la violazione delle norme del codice di deontologia medica con particolare riferimento agli articoli 5 e 50. Basterà per fermare certi tipi di ‘esperimenti’?