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30.07.2026

Caldo record, Madia (Iv): climatizziamo le classi e cambiamo calendario, solo in Italia le scuole chiudono tre mesi e mezzo

Il malessere per il caldo record è arrivato anche in Parlamento. “Al governo chiediamo un supplemento di riflessione sul nostro emendamento per arrivare a una soluzione concreta rispetto alla climatizzazione delle aule scolastiche“, ha detto Marianna Madia, deputata di Iv-Casa Riformista, nel corso della discussione sul Dl Pnrr.

Secondo l’ex ministra per la Semplificazione e la PA con il governo a guida Partito democratico, di certo “i bambini non possono stare in aule surriscaldate”. E neanche educatori e docenti.

La deputata Madia, però, va oltre: climatizzare le classi “è una precondizione per superare l’anacronismo, solo italiano tra i paesi avanzati, per cui le scuole chiudono per tre mesi e mezzo. È una consuetudine che comporta costi organizzativi ed economici enormi per le famiglie. E soprattutto danni molto più grandi per le famiglie con meno possibilità, i cui ragazzi rimangono a casa da soli, magari con il solo smartphone come ‘amico’”.

“Spero per questo che la maggioranza apra una discussione seria su questo problema. Trovare una soluzione cambierebbe in meglio la vita di milioni di bambini e famiglie”, ha concluso la deputata di Iv-Casa Riformista.

Il problema del caldo eccezionale non è solo italiano. Nei giorni scorsi il tema è stato discusso anche nel Regno Unito, dove le lezioni si protraggono sino all’ultima decade di luglio: secondo Il Guardian, Oltremanica insegnanti e studenti stanno convivendo in classe con temperature che superano i 40°C, causando colpi di calore, nausea e mal di testa tra alunni e personale.

In Gran Bretagna alcuni insegnanti e alunni sono svenuti, ci sono testimonianze di insegnanti e alunni costretti ad acquistare ventilatori e tende per le finestre a proprie spese per cercare di proteggersi dal caldo rovente.

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