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Facenti funzioni Dsga, scrivono all’on.Floridia (M5S) sottosegretario al Ministero dell’Istruzione

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Le lavoratrici e i lavoratori della scuola che da molti anni (alcuni quasi venti) svolgono incarichi come Facente Funzione di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), hanno deciso di scrivere al sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Barbara Floridia.

Soluzione in legge di bilancio

I facenti funzione il ruolo di dsga, sfruttati dallo Stato ma mai regolarizzati nel ruolo superiore, scrivono all’on. Floridia di essere a conoscenza che in queste ore, in sede di legge di Bilancio, diversi partiti della maggioranza propongono di sanare una situazione di “precarietà professionale” che ha origine venti anni fa.

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All’indomani dell’istituzione della figura di DSGA per il cui esercizio si prevedeva il possesso di una laurea specifica, a seguito dell’introduzione dell’autonomia scolastica (2001), dovevano svolgersi i concorsi selettivi per l’assunzione per tale figura. Questi concorsi, per circa vent’anni (fino al 2020), non si sono mai realizzati.

Uso reiterato dell’incarico

L’Amministrazione, al fine di coprire i vuoti in organico di DSGA, ha supplito ricorrendo alla figura immediatamente inferiore nella scuola, agli Assistenti Amministrativi, indipendentemente dal fatto che essi possedessero o meno il titolo di studio specifico per l’accesso al ruolo di DSGA.

Talvolta, per coprire tali vuoti di organico di DSGA, gli Assistenti Amministrativi sono stati costretti dalla medesima Amministrazione ad assumere l’incarico. In buona sostanza c’è stato un uso reiterato di questo tipo di incarico.

Nel frattempo le norme europee, anche per interventi giurisdizionali, imponevano la necessità di stabilizzare il personale che veniva utilizzato nella funzione svolta per almeno tre anni. Di anni, lo ribadiamo, ne sono passati ben più di 3.
Ben più di tre anni di lavoro, di formazione, di cultura professionale per la quale sono stati nient’altro che Direttori SGA, sebbene facenti funzione.

Rivendicazione del ruolo

Nell’ottica prioritaria del “buon andamento della Pubblica Amministrazione” c’è la rivendicazione del Coordinamento Spontaneo Direttori SGA Facenti Funzione, che rivolgendosi al sottosegretario Floridia del M5S, specifica che è necessario porre fine a tale situazione.

E’ necessario, dunque, prevedere un concorso riservato agli Assistenti Amministrativi che hanno ricoperto tale incarico per almeno tre anni anche se privi di titolo di studio specifico; ciò anche per la buona ragione che non si può ritenere valido per anni e anni (alcuni Assistenti Amministrativi da più di dieci anni svolgono tale funzione) il servizio prestato senza titolo di studio specifico e ritenerlo invece ostativo per la stabilizzazione lavorativa.

Manca almeno il 20% di Dsga

Non si può peraltro ignorare che il concorso ordinario finalmente svolto, per la sua farraginosità e lungaggine procedurale, ha lasciato ancora oltre il 20% delle scuole prive di DSGA titolari.
Non si può ignorare che ogni giorno siamo chiamati dall’Amministrazione stessa a formare i colleghi vincitori, attraverso contratti di tutoraggio e affiancamento e al contempo la stessa Amministrazione, nei suoi organi centrali, considera irrilevante la questione.

“Per questi motivi, riteniamo”, specifica Salvatore Rotolo del coordinamento Spontaneo Direttori SGA Facenti Funzione, “che il personale Assistente Amministrativo facente Funzione di DSGA, compreso quello senza titolo di studio specifico, vada stabilizzato attraverso un concorso ad esso riservato”.

Le intese con i sindacati

Nell’aprile del 2019 il Premier Conte siglò un’intesa con i sindacati scuola che testualmente prevedeva “occorrerà altresì valorizzare il personale ATA che, già di ruolo, aspiri a progredire nella carriera… ivi inclusi gli assistenti amministrativi facenti le funzioni di DSGA”.
Il 1° ottobre 2019 il Ministro Fioramonti siglò un’ulteriore intesa con i sindacati che prevedeva la necessità di “bandire un concorso per DSGA che sia riservato, ai sensi dell’articolo 22 comma 15 del decreto legislativo n. 75 del 2017, al personale amministrativo che abbia svolto la funzione di DSGA per almeno tre anni nei precedenti otto, anche in deroga al requisito della laurea specifica”.

La Corte Costituzionale

La necessità della risoluzione di tale problema è prevista anche dalla Corte Costituzionale che con sentenza n. 71/2021 auspica “la previsione di procedure selettive riservate atte alla valorizzazione dell’attività concretamente svolta”, …”prescindendo, una tantum dal requisito culturale della laurea, ordinariamente richiesta”.

Le forze politiche di maggioranza hanno, incessantemente, dal 2019 ad oggi, presentato emendamenti per promuovere un concorso riservato ai facenti funzione di Dsga con tre anni di esperienza anche se sprovvisti di titoli di studio specifico.

Purtroppo, inspiegabilmente, l’operazione non è mai andata a buon fine perché la maggioranza non è stata compatta.

Nel frattempo, c’è stata una novità importante e cioè il D.L. 80 del 9 giugno 2021 che ha aperto la strada ai passaggi di qualifica per quei lavoratori che si trovano in tale condizione.

Posizione CSPI

Lo stesso Cspi ha recentemente ritenuto improprio che si proceda all’indizione di un nuovo concorso ordinario per il profilo DSGA, senza avere ancora indetto la procedura concorsuale riservata agli Assistenti Amministrativi facenti funzione, prevista dal DL 29 ottobre 2019 n. 126, convertito nella legge 159 del 20 dicembre 2019.

Appello alla Floridia

Il Coordinamento Spontaneo Direttori SGA Facenti Funzione ha, dunque, fatto un appello a Barbara Floridia, confidando che questa volta, in continuità con quanto già previsto nel 2019 da alti rappresentanti del Movimento 5 Stelle, anche il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, possa sostenere gli emendamenti presentati da un ampio schieramento della maggioranza, assicurando così che l’iniziativa abbia successo e si possa finalmente prevedere un percorso atto a garantire sin dal 1° settembre 2022 un numero adeguato di soggetti che hanno già svolto il ruolo, nell’esclusiva ottica del buon andamento della P.A.