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Fascicolo digitale e Spid professionale, queste sono alcune prossime novità per docenti e personale ata

Lucio Ficara

Entro la fine dell’anno solare 2025, al massimo con gli inizi dei primi mesi del 2026, dovrebbe essere pronta un’area riservata per i docenti, dove sarà inserito il fascicolo elettronico personale del docente. Una piattaforma digitale che servirà per avere una gestione del personale interamente digitale, eliminando l’uso della carta e dando seguito alla procedura di dematerializzazione dei fascicoli cartacei a favore dei fascicoli digitali.

Fascicolo digitale unico

Per quanto riguarda il fascicolo digitale unico, sarà istituito un archivio elettronico completo (dati anagrafici, giuridici ed economici) per docenti e personale ATA, integrando le diverse banche dati del Ministero. Questo migliorerà la qualità dei dati e velocizzerà tutte le procedure di carriera e di graduatorie.

In buona sostanza, nelle prossime settimane o mesi, verrà aperta una piattaforma accessibile attraverso SPID o CIE, dove saranno depositati attraverso un collegamento al codice fiscale del docente tutti i dati relativi alla sua carriera, come per esempio l’anzianità del servizio, la continuità del servizio presso l’attuale scuola di titolarità, la continuità riferita al comune di titolarità, i titoli culturali del docente (abilitazioni, superamento del pubblico concorso, i master di Ie II livello, corsi di perfezionamento…), esigenze di famiglia e precedenze, esami di Stato svolti dal docente e altre informazioni, in modo tale da consentire una facile e veloce procedura di mobilità o anche una facile presentazione di istanza per le graduatorie interne di Istituto per individuare i docenti perdenti posto.

SPID professionale

Al fine di rimanere nel rispetto della privacy e del trattamento dei dati personali, verrà generato per ogni dipendente uno Spid professionale pensato per introdurre un sistema di autenticazione dedicato al
personale scolastico (separato da quello personale) per garantire un accesso più sicuro e tracciabile ai servizi ministeriali.

In buona sostanza i docenti e il personale ata per svolgere le procedure che riguardano il proprio ambito lavorativo, dovranno fare uso del Spid professionale e non più dello Spid privato di cui attualmente sono titolari.

Lo Spid professionale si differenzia da quello privato in quanto lo SPID Professionale, a differenza di quello Personale, contiene attributi professionali che qualificano l’identità in ambito lavorativo. In buona sostanza lo “SPID Personale” è destinato all’uso privato e all’accesso ai servizi per i cittadini, mentre per quanto riguarda lo “SPID Professionale” è destinato per uso lavorativo e consente di accedere ai servizi riservati ai profili docenti e personale ata.

Fascicolo digitale e mobilità

Il fascicolo digitale unico sarà in futuro molto utile per la presentazione delle domande di mobilità e anche per la domanda di composizione delle graduatorie di Istituto, ma molto probabilmente si utilizzerà anche il suddetto fascicolo per la dichiarazione dei servizi e la richiesta di ricostruzione della carriera del personale docente e ata.

Bisognerà solo seguire quanto tempo ci vorrà per avere il fascicolo unico digitale attivo e pienamente funzionante. Quindi ancora non è possibile sapere se per la prossima domanda di mobilità, quella che verrà presentata alla fine di febbraio 2026, per l’anno scolastico 2026/2027, sarà possibile utilizzare per la sua procedura il fascicolo digitale unico e lo SPID professionale o se invece si continuerà a produrre la domanda tramite POLIS e la vecchia procedura della “Gestione Allegati”. Basterà attendere la fine dell’anno 2025 per capire se l’evoluzione digitale prevista dal MIM per i docenti e il personale ata, sarà già totalmente attiva o se bisognerà attendere il prossimo anno scolastico.

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