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Fondo unico nazionale Dirigenti scolastici, sottoscritto in via definitiva il CCNI 2023/24. Discussa anche l’ipotesi di CCNI 2024/25

Lara La Gatta

In data 3 settembre si è svolto al MIM l’incontro con il seguente ordine del giorno:

  1. la sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di CCNI 3 giugno 2025 relativa all’impiego della risorsa integrativa del Fondo unico nazionale (FUN), individuata con D.D.G. 8 maggio 2025, n. 659 destinata alla retribuzione di risultato, per l’anno scolastico 2023/2024 
  2. l’ipotesi di CCNI concernente l’individuazione delle fasce di complessità, i criteri di riparto e l’impiego della risorsa costituente il Fondo unico nazionale (FUN), tra quota destinata alla retribuzione di posizione e quota destinata alla retribuzione di risultato, per l’anno scolastico 2024/2025. 

In merito al punto 1, il CCNI 2023/2024 è stato definitivamente sottoscritto e gli emolumenti relativi alla retribuzione di risultato e alle reggenze potranno così essere liquidati.

Gli importi spettanti

ANP riporta gli importi: 

  • retribuzione di risultato 2023-2024 (importi lordi – tenendo conto della risorsa integrativa stanziata con il CCNI sottoscritto in data odierna, di poco superiori a quelli precedentemente comunicati dall’Amministrazione): 
    • Fascia A € 7.245,00 
    • Fascia B € 5.903,00 
    • Fascia C € 4.562,00 
  • integrazione per le reggenze 2023-2024 (importi lordi): 
    • Fascia A: € 17.280,00 
    • Fascia B: € 14.080,00 
    • Fascia C: € 10.880,00 

L’Amministrazione ha assicurato che la liquidazione avverrà centralmente, attraverso un pagamento massivo.

Il nuovo CCNI

Nell’incontro si è discusso anche dell’Ipotesi di CCNI concernente l’individuazione delle fasce di complessità, i criteri di riparto e l’impiego della risorsa costituente il Fondo unico nazionale (FUN) a.s. 2024/25.

In proposito, la UIL Scuola RUAha espresso forte dissenso rispetto all’ipotesi proposta dall’Amministrazione, poiché rimangono eccessive le differenze retributive tra le fasce di complessità. La differenza di circa 8.000 euro nella retribuzione variabile tra le scuole di fascia A e quelle di fascia C è inaccettabile. Si arriva all’assurdo che l’indennità di risultato per la reggenza di una scuola di fascia A superi di 3.500 euro la retribuzione variabile della sede di titolarità di una scuola di fascia C. Le risorse aggiuntive del FUN per il 2024/2025 potrebbero invece essere utilizzate per ridurre questa eccessiva disparità. Si aggiungono, inoltre, le criticità già segnalate nei precedenti incontri relative ai criteri utilizzati per la determinazione dell’indennità di risultato, sia sotto il profilo economico sia in termini di valutazione dell’azione dirigenziale”. Per tali ragioni ha dichiarato la non disponibilità a sottoscrivere l’ipotesi di CCNI 2024/2025.

L’ANP si è invece espressa favorevolmente alla sottoscrizione del CCNI 2024-2025 in quanto:  

  • stabilisce incrementi della parte variabile della retribuzione di posizione che, pur essendo leggermente più elevati per le fasce B e C rispetto alla fascia A, mantengono di fatto inalterata la differenziazione tra le stesse, in ossequio alla diversa complessità delle istituzioni scolastiche, circostanza per noi di estrema rilevanza 
  • riconosce le difficoltà di questa fase iniziale della valutazione dei dirigenti scolastici, attribuendo una retribuzione di risultato pari all’80% della retribuzione massima al livello corrispondente alla “sufficiente valutazione” e pari al 90% al livello corrispondente alla “buona valutazione”“. 

Il prossimo incontro è stato calendarizzato per il’11 settembre.

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