Home Attualità Governo Draghi. Boschi: modulare il calendario scolastico è una delle possibilità

Governo Draghi. Boschi: modulare il calendario scolastico è una delle possibilità

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A conclusione delle consultazioni di Italia Viva da parte del Premier incaricato Mario Draghi, la ex Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi entrano nel merito delle politiche scolastiche e delle linee di programma del possibile Governo Draghi.

Teresa Bellanova

Oltre ai tre capisaldi dell’europeismo, della forte vocazione atlantica e dello sviluppo sostenibile, Teresa Bellanova apprezza le parole del Premier incaricato in fatto di scuola, ritrovandosi, di principio, a sostenere con forza delle scelte di politica scolastica che puntino a impedire che i ragazzi perdano altre opportunità formative. La ex Ministra ringrazia i docenti e tutto il personale scolastico per gli sforzi profusi a garanzia della continuità didattica, anche nella formula della DaD, ma la priorità adesso, afferma la Bellanova, è mettere i ragazzi in condizione di affrontare adeguatamente il proprio percorso formativo.

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Parole che non entrano nel vivo del cosa si deciderà esattamente sulla scuola, ma rispetto alle quali un ulteriore chiarimento arriva da un altro esponente di Italia Viva, la capo gruppo di Iv alla Camera dei Deputati, Maria Elena Boschi.

Maria Elena Boschi

La deputata di Iv parla del calendario scolastico della scuola e precisa: “Il Presidente Draghi sta facendo delle valutazioni sul calendario scolastico, modularlo è una delle possibilità per ampliare l’offerta formativa dei ragazzi ma non ci sono ad oggi decisione prese.” E continua: “Abbiamo riconosciuto lo sforzo degli insegnanti e di tutto il personale scolastico per garantire al meglio le possibilità per i ragazzi di apprendere, anche in DaD. Ma tutto è ancora in fase di valutazione.”

Insomma, i giochi non sono ancora fatti in tema di scuola, e lo confermano anche le due deputate di Italia Viva, ma la direzione pare essere quella dell’attenzione al gap formativo dei ragazzi a seguito della pandemia e di un uso prolungato della DaD.

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