Già il prossimo febbraio ci sarà l’appuntamento per la presentazione delle domande di aggiornamento delle GPS per il biennio 2026-2028. Tra le novità di questa tornata c’è la valutazione dei titoli linguistici. È utile sapere che i percorsi CLIL e CeCLIL saranno d’ora in poi riconosciuti solo se rilasciati da università, anche quella telematica, escludendo comunque gli attestati ottenuti tramite enti privati non universitari.
La scelta del Ministero dell’Istruzione e del Merito, comunicata in fase di informativa ai sindacati, va in una direzione volta a migliorare la qualità della valutazione dei titoli e a garantire l’effettiva posizione di graduatoria degli aspiranti e i relativi punteggi calcolati dall’algoritmo che compone le graduatorie e dispone gli incarichi di supplenza. Una scelta che mira a rafforzare la qualità dei percorsi di formazione linguistica, i titoli informatici e a garantire standard omogenei sul piano nazionale.
Se, come suddetto, i percorsi CLIL e CeCLIL saranno valutati solo se rilasciati dalle università o comunque dai consorzi universitari, comprese le università telematiche, i titoli informatici saranno considerati validi solo se riconosciuti da “Accredia”, quindi registrati nell’albo ufficiale dell’ente nazionale di accreditamento delle certificazioni.
Il conseguimento del titolo di dottorato di ricerca sarà valutato, nelle GPS 2026-2028, 14 punti, mentre l’assegno di ricerca ne varrà 13, modificando verso l’alto il punteggio rispetto le tabelle di valutazione del biennio precedente.