Nuovo appuntamento con la rubrica “L’avvocato risponde”, l’iniziativa de La Tecnica della Scuola dedicata ai temi del diritto scolastico, in collaborazione con SIDELS – Società Italiana di Diritto e Legislazione Scolastica.
La diretta è andata in onda venerdì 12 dicembre alle ore 16.00 sui canali YouTube e Facebook della testata, con la partecipazione degli avvocati Dino Caudullo e Vincenzina Salvatore, che hanno approfondito il tema: “Graduatorie ATA 2024: tra nuove regole, titoli e certificazioni digitali”.
Durante l’incontro, gli esperti hanno illustrato la struttura e il funzionamento delle graduatorie del personale ATA, distinguendo tra prima fascia e terza fascia. Le prime, disciplinate dal DM n. 89 del 21 maggio 2024, prevedono l’inserimento dei candidati con almeno 24 mesi di servizio effettivo (pari a 23 mesi e 16 giorni) svolto nello stesso profilo e nella stessa provincia.
Analizzato il procedimento di valutazione dei titoli, che parte dalle dichiarazioni rese in domanda ai sensi del DPR 445/2000. Il dirigente scolastico della scuola capofila, all’atto della nomina, avvia il procedimento istruttorio previsto dalla Legge 241/1990, che può concludersi con convalida o rettifica del punteggio.
Uno dei temi centrali della diretta è stato la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), introdotta dal nuovo CCNL del 18 gennaio 2024 ed entrata in vigore il 1° maggio 2024.
La CIAD è diventata titolo di accesso obbligatorio (insieme al diploma di scuola secondaria) per tutti i profili ATA, tranne che per il Collaboratore Scolastico, per il quale costituisce invece titolo valutabile.
Il Ministero ha fissato al 30 aprile 2025 il termine per il conseguimento della certificazione, pena il depennamento degli aspiranti inseriti con riserva.
Gli avvocati hanno chiarito inoltre i requisiti di validità della CIAD, che deve essere rilasciata da enti certificatori accreditati presso ACCREDIA, conforme ai Framework europei e in corso di validità.
Infine, spazio all’approfondimento sui titoli culturali e di servizio, con particolare attenzione alla distinzione tra servizio tipico (mansioni corrispondenti al profilo ATA richiesto, valutato 0,50 punti al mese) e servizio atipico, valutabile solo se svolto in scuole, enti locali o amministrazioni statali.