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Hardware e software nel bonus da 500 euro per docente. Quali sono le differenze?

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La spesa del bonus da 500 euro già accreditata agli insegnanti di ruolo a tempo indeterminato delle istituzioni statali, è valida a decorrere dal 1 settembre 2015 e fino al 31 agosto 2016. Quest’ultima risulta essere anche la scadenza prevista per la rendicontazione che verrà successivamente controllata dai revisori dei conti.

Nel caso in cui l’insegnante avrà utilizzato il bonus in maniera non conforme alle finalità previste dalla legge n.107 del 2015 (meglio nota come la Buona Scuola) o non avrà rendicontato gli acquisti in maniera completa, la somma verrà recuperata sulle risorse messe a disposizione per l’anno successivo.

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Molti insegnanti in questi giorni si stanno interrogando su cosa sia possibile acquistare sotto il nome di hardware e software. L’indicazione sembra a prima vista vaga e generica, per cu si attendono chiarimenti dal Miur.

Nell’attesa vediamo il significato dei 2 termini, dato dal vocabolario della Garzanti:.

Hardware: (inform.) l’insieme delle parti meccaniche, elettriche ed elettroniche di un computer (viene contrapposto a software) Etimologia: ← voce ingl.; propr. ‘ferramenta’, comp. di hard ‘duro’ e ware ‘merce’.

Software: (inform.) l’insieme dei programmi che consentono il funzionamento di un computer (si contrappone a hardware, che designa la pura macchina) |software di base, di sistema, l’insieme dei programmi che consentono a un computer di svolgere le funzioni di base; anzitutto, il sistema operativo |software didattico, insieme di programmi utilizzati per l’insegnamento di materie scolastiche |sviluppo di software, realizzazione di programmi o sottoprogrammi destinati a soddisfare specifiche esigenze |ingegneria del software, attività di progettazione, realizzazione e perfezionamento di insiemi di programmi e procedure complesse. Etimologia: ← voce ingl.; comp. di soft ‘soffice, adattabile’ e ware ‘elemento’, sul modello di hardware.

 

GLI APPROFONDIMENTI

 

La Legge n. 107 del 13 luglio 2015

Il DPCM del 23 settembre 2015

La nota del Miur del 15 ottobre 2015