La scuola dovrebbe unire, invece a volte divide. Una spaccatura si è creata nelle ultime ore, a seguito della notizia di un brano musicale neofascista interpretato, il 10 febbraio scorso, da un coro di alunni durante la commemorazione del Giorno del ricordo: il fatto sarebbe accaduto a Chioggia, nel Veneziano, in un istituto Comprensivo. Gli allievi hanno intonato, in particolare, ‘Di là dall’acqua’ della Compagnia dell’Anello, noto gruppo legato all’estrema destra neofascista.
“Una canzone che, per il secondo anno di fila, hanno cantato con il testo stampato su un foglio e la professoressa che li dirigeva”, sottolinea l’Ansa, aggiungendo che “le reazioni, non appena è stata resa nota la vicenda, non hanno tardato ad arrivare”.
Tra i primi a condannare l’episodio, figura il ministero dell’Istruzione, che ha definito “grave” l’episodio: da Viale Trastevere fanno anche sapere di essersi attivati “per acquisire dal Dirigente scolastico tutti gli elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad accertare le responsabilità del gesto di propaganda neofascista. All’esito degli approfondimenti in corso saranno adottati i provvedimenti ritenuti necessari e opportuni per sanzionare comportamenti incompatibili con la nostra Costituzione”.
Secondo la Cgil Venezia “è inammissibile che ragazze e ragazzi vengano strumentalizzati in questo modo”: chiediamo “un intervento immediato” dell’Ufficio scolastico regionale, perché “la scuola pubblica deve essere luogo di formazione critica, rispetto, pluralismo e cultura democratica: non può diventare, direttamente o indirettamente, veicolo di repertori e simbologie che richiamano ambienti incompatibili con i valori della Costituzione”.
Intanto, il consigliere regionale del Pd Jonatan Montanariello, ha annunciato che presenterà “un’interrogazione urgente” per chiedere all’assessora del Veneto all’Istruzione, Valera Mantovan, “se intenda esprimere una chiara condanna dell’accaduto e quali provvedimenti intenda prendere. La scuola deve essere il luogo dei valori costituzionali e del rispetto democratico, non un terreno di propaganda per rigurgiti nostalgici”.
Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha però tenuto a dire che le polemiche “cercano in qualche modo di offuscare il vero significato di questa giornata”. Ringraziando gli studenti e facendo loro i complimenti (“sono stati, come sempre, bravissimi”), il primo cittadino si è poi soffermato sul testo della canzone. “È un racconto poetico e doloroso dell’esodo, dello sradicamento, della nostalgia e della sofferenza”, ha detto. “Quando si ascoltano parole come ‘nave quanta gente è scappata da Fiume’ oppure ‘anche dopo cinquant’anni non si può dimenticare’, emerge chiaramente il dramma umano vissuto da migliaia di italiani costretti ad abbandonare la propria terra”. Il Giorno del Ricordo, ha poi concluso, “non deve essere occasione di divisione, ma momento di riflessione, consapevolezza e rispetto”.