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Il blog nuova forma di scrittura scolastica

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Nell’ambito delle iniziative della Rete Dialogues, che aggrega le scuole italiane aderenti al progetto Face to Faith, promosso dalla “Tony Blair Faith Foundation”, presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania, ha avuto luogo un seminario di formazione in videoconferenza multipoint sul tema: la scrittura e le scritture. E per un progetto di didattica e ricerca su scritture e dialogo

Dall’Istituto omnicomprensivo “G. Marcelli” di Fojano Della Chiana, in provincia di Arezzo, la preside Anna Bernardini ha introdotto il seminario, coordinato dall’ispettrice MIUR Giovanna Barzanò, coordinatrice della ReteDialogues.

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In collegamento da Londra, Jo Malone, Claudia e Maria Chiara Roselli, dello staff della Tony Blair Faith Foundation, hanno illustrato il significato e la valenza educativa del Blog nell’ambito del Dialogo, secondo i canoni del progetto Face to Faith, che coinvolge 1250 scuole. 23 mila studenti e tre mila docenti.

Alla costituzione del “Team blogging” partecipano quattro scuole in costante relazione per quattro settimane, nel corso delle quali ciascuna a turno svolge il compito di guida nel “porre domande” e le altre interagiscono elaborando risposte, pensieri e riflessioni.

Attraverso il team blogging, gli studenti imparano ad usare le nuove tecnologie di “scrittura digitale” per elaborare e comunicare le proprie idee e migliorare le proprie capacità di scrittura, rivolgendosi a destinatari curiosi di leggere le diverse tematiche in un contesto di comunicazione globale, che apre la classe a diversi contesti culturali e geografici sul web.

Lo scambio avviene appunto via internet e quindi aperto a tutte le distanze.

Nel progetto della rete Dialogues sono in contatto scuole di Sicilia, Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte e Veneto e a gruppi di quattro interagiscono nel team blogging.

Gli studenti si esercitano inoltre nelle competenze del dialogo, attraverso un ascolto attivo ed un pensiero critico, nel rispetto delle diverse opinioni, scaturite da esperienze e convinzioni personali.

I temi proposti per il team blogging riguardano: l’identità e l’appartenenza; i valori e le influenze; la fede e il dialogo e, nella settimana conclusiva, una puntuale sintesi su ciò che è stato appreso attraverso una così originale esperienza d’incontro e di amicizia tra coetanei vicini e lontani.

Puntuale e precisa è stata la relazione del prof. Pietro Boscolo, docente di Psicologia dell’apprendimento dell’Università di Padova, sul tema: Il blog come scrittura di scuola.

L’apertura della scuola verso le nuove literacies richiede, infatti, un’accurata programmazione ed un diligente controllo da parte del docente, che dall’esterno osserva e guida il dialogo Il modello del team blogging consente di espandere la scrittura scolastica, verso una “scrittura collaborativa, interattiva e meditata”, capace di rendere il compito della scrittura più partecipato e coinvolgente. Il blog, inoltre, favorisce lo sviluppo della lettura e della scrittura ed è quindi uno strumento di elaborazione del pensiero, sostenuto da una forte motivazione e dal confronto comunicativo con un pubblico più vasto della classe. Essendo un lavoro di squadra, amplia i contesti sociali e culturali di riferimento e produce un “pensiero itinerante”, aperto ai molteplici flussi di sviluppo.

Alla video conferenza hanno partecipatoin collegamento sincrono i docenti delle scuole della Rete Dialogues: L. Settembrini di Roma, Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale di Milano, Scuola Internazionale Europea A. Spinelli di Torino, del Liceo “Galilei” di Catania e degli istituti di primo grado L. Settembrini di Roma; Michelangelo di Bari e N. Bobbio di Torino.

L’intervento conclusivo della prof.ssa Gioia Longo Di Cristofaro, docente di Antropologia Culturale presso la Sapienza di Roma e Presidente della Lunid (Libera Università dei Diritti Umani), ha favorito una dimensione di nuova apertura e di sfida educativa cui la scuola va incontro nell’utilizzo dei nuovi strumenti della comunicazione e della scrittura digitale.

A conclusione dell’esperienza la videoconferenza finale tra le quattro scuole partecipanti darà ragione dei positivi frutti conseguiti a beneficio della crescita e dello sviluppo culturale e del pensiero critico degli studenti.