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Il Decreto Ristori è legge: le misure per la scuola [TESTO]

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Il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. Decreto Ristori) è stato convertito in legge 18 dicembre 2020, n. 176, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2020.

TESTO COORDINATO DEL DECRETO RISTORI

Come ampiamente illustrato in una precedente notizia, la norma contiene alcune misure di interesse per la Scuola.

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Risorse per la didattica digitale integrata

L’art. 21 prevede lo stanziamento ulteriore di 85 milioni per
l’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata, da concedere in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti, anche nel
rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità, nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete.

Si tratta di fondi già nella disponibilità delle scuole, che hanno già avviato le procedure di acquisto dei dispositivi per la DDI.

Recupero dei gap formativi

L’art. 21, al comma 6-bis, prevede che, in conseguenza anche dei periodi di sospensione dell’attività didattica in presenza negli istituti scolastici, è istituito un fondo per il recupero dei gap formativi, con una dotazione pari a 5.532.195 euro per l’anno 2021.

Tali risorse sono destinate esclusivamente all’attivazione di attività didattiche extracurricolari in presenza, con riferimento alle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, volte anche a sopperire ad eventuali carenze formative conseguenti allo svolgimento dell’attività didattica in forma integrata ovvero a distanza, per il recupero degli insegnamenti curricolari inclusi nel piano triennale dell’offerta formativa.

Le modalità di presentazione delle istanze da parte delle singole istituzioni scolastiche per l’assegnazione delle risorse, impiegate per la remunerazione del personale docente a titolo di attività aggiuntive di insegnamento, nonchè i criteri per il riparto delle medesime, saranno definiti con decreto del Ministro dell’istruzione da adottare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Saranno a tal fine indiviuate le scuole del primo ciclo che si trovano in una situazione di maggiore svantaggio rispetto ai livelli di apprendimento degli studenti.

Lavoro agile e congedi per i genitori di figli in quarantena o DaD

Il provvedimento riconosce ai genitori lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) il diritto al lavoro in modalità agile o ad un congedo straordinario per il periodo in cui i figli – minori di 16 anni – siano interessati da un provvedimento di sospensione dell’attività didattica in presenza, oltre che per tutto il periodo (o parte del periodo) corrispondente alla durata della quarantena.

In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Congedo straordinario per i genitori di figli in DaD nelle zone rosse

Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse), nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di primo grado ad opera del DPCM 3 novembre 2020, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.

Per i periodi di congedo fruiti è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione. I suddetti periodi
sono coperti da contribuzione figurativa.

Ovviamente tali congedi spettano anche a docenti e ATA che abbiano figli nelle scuole secondarie di primo grado nelle zone rosse, dovem ricordiamo, le classi seconde e terze passano in DaD, Per atle rafione, il Decreto Ristori prevede che, al fine di garantire la sostituzione del personale docente,
educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario che usufruisce dei suddetti benefici, è autorizzata la spesa di 2,4 milioni di euro per l’anno 2020.