Durante il colloquio orale dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, la commissione può proporre al candidato un’immagine come stimolo iniziale per avviare la discussione.
L’art. 22 dell’O.M. 67 del 31 marzo 2025 prevede infatti che “il colloquio si svolge a partire dall’analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione/classe, attinente alle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali. Il materiale è costituito da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema, ed è predisposto e assegnato dalla commissione/classe”.
L’immagine può appartenere a diversi ambiti: arte, storia, letteratura, scienze, attualità, …
L’obiettivo non è interpretare semplicemente l’immagine, ma collegarla ai contenuti studiati durante il percorso scolastico. L’immagine diventa quindi un pretesto per sviluppare un discorso interdisciplinare.
Le immagini presentate possono includere:
Ecco alcuni consigli per i futuri maturandi:
Le immagini al colloquio orale della Maturità non devono spaventare. Al contrario, sono un’opportunità per esprimere creatività e spirito critico, due qualità fondamentali che la scuola dovrebbe aver contribuito a sviluppare. Con un po’ di preparazione e un approccio aperto, possono diventare l’occasione per lasciare il segno davanti alla commissione.