Home Personale Immissioni in ruolo 2019, accettazione e rinuncia: cosa c’è da sapere

Immissioni in ruolo 2019, accettazione e rinuncia: cosa c’è da sapere

CONDIVIDI

È stato firmato questa mattina dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il decreto che autorizza le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2019/2020 – di 53.627 docenti per la scuola dell’infanzia, la primaria, la secondaria di primo e secondo grado.

Nei prossimi giorni al via le convocazioni per degli Uffici scolastici per le immissioni in ruolo docenti 2019.

All’interno dell’allegato A, le istruzioni operative, vi sono alcuni punti su cui vale la pena soffermarsi.

ICOTEA_19_dentro articolo

Immissioni in ruolo docenti: accettazione e rinuncia

L’accettazione o la rinuncia, riferita al medesimo anno scolastico, di una proposta di immissione in ruolo a tempo indeterminato su posto di sostegno consentono di accettare per lo stesso anno scolastico successiva proposta per altri insegnamenti di posto comune sulla base della medesima o altra graduatoria, anche nella stessa provincia sia da GaE che da Concorso, una successiva proposta per altri insegnamenti di posto comune sulla base della medesima o altra graduatoria.

L’accettazione di una proposta di assunzione a tempo indeterminato in una provincia consente, nello stesso anno scolastico, di accettare un’ altra proposta a tempo indeterminato per altra classe di concorso, posto o per una diversa tipologia di posto (posto comune/sostegno), anche nella stessa provincia solamente in caso di immissione in ruolo da altro tipo di graduatoria.

E’ consentita l’accettazione di un’eventuale altra proposta di assunzione a tempo indeterminato anche per lo stesso insegnamento o tipologia di posto (posto comune/sostegno) in una diversa provincia solamente in caso di immissione in ruolo da diversa graduatoria,

Soltanto ai docenti ancora inseriti nella prima fascia delle G.A.E. cui era consentita l’iscrizione in due province, l’accettazione di una proposta di assunzione a tempo indeterminato in una provincia consente, nello stesso anno scolastico, di accettare un’eventuale altra proposta a tempo indeterminato nella seconda provincia.

Infine, i candidati vincolati alla nomina prioritaria su posto di sostegno, non possono esercitare la successiva opzione dell’accettazione della nomina su posto comune, per insegnamenti collegati ad abilitazioni conseguite ex D.M. 21/05.

Immissioni in ruolo docenti 2019: ripartizione del contingente

Il contingente è ripartito, in ogni provincia, al 50% tra GAE e graduatorie di merito delle procedure concorsuali (Concorso 2016, Concorso straordinario per primaria e infanzia e Concorso 2018 per la scuola secondaria). Eventuali posti non assegnabili alle GAE (per esaurimento delle stesse) si aggiungono a quelli disponibili per i concorsi.
Dal concorso 2016 si assumono tutti i docenti inclusi in graduatoria compresi coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo. I posti residuati per esaurimento del concorso 2016 sono assegnati alle GRM del concorso straordinario per la primaria e l’infanzia e alle GRME del concorso 2018 per la secondaria. Saranno utilizzabili le graduatorie di merito dei concorsi pubblicate entro il 31 agosto.

 

TUTTI I DOCUMENTI

 

LEGGI ANCHE:

Assunzioni docenti, il Mef ne taglia 5 mila per il calo di alunni: brutto segnale, le classi pollaio rimangono
Immissioni in ruolo 2019, penalizzati i docenti di sostegno