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Immissioni in ruolo, non si trovano docenti di sostegno. Il governo corre ai ripari

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Le immissioni in ruolo 2018 non sono andate come si augurava il Ministero dell’Istruzione.

Infatti, rispetto alle disponibilità iniziali di 57.322 posti, le nomine in ruolo effettuate sono state solo 25.105, pari al 43,8%, percentuale che nella scuola secondaria si riduce al 33%.

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Posti che andrebbero per le supplenze in molti casi a docenti privi di abilitazione.

Una seconda tranche di assunzioni sarebbe prevista entro fine anno, con decorrenza giuridica 1° settembre 2018, economica dalla data di firma del contratto, in modo tale da consentire di recuperare circa 10mila assunzioni delle 32mila andate perse quest’anno.

I numeri del sostegno

Sul sostegno, si segnala, purtroppo, una grave carenza di docenti specializzati per insegnare agli alunni disabili.

Alle superiori, i posti sul sostegno coperti al Nord è del 6.8%, al Centro del 67,5% e al Sud del 63,4%. Complessivamente, in tutti gli ordini e gradi di scuola, sempre sul sostegno, al Nord è del 4,4%, al Centro del 26,3% e al Sud del 59,6%.

Nel complesso, su 13.329 posti disponibili, i posti di sostegno assegnati sono 1.682, solo il 12,6%.

Proprio su questo secondo fronte che si annuncia un nuovo intervento paracadute previsto dal governo Conte.

Il sottosegretario all’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha recentemente dichiarato, segnala Italia Oggi, che “sono di prossima attivazione i percorsi di specializzazione sul sostegno per tutti i gradi di istruzione”. Situazione già confermata da Marco Bussetti nel corso di un’intervista a La Repubblica.