Home Archivio storico 1998-2013 Attività parlamentare In una scuola di Firenze un alunno subisce incredibili angherie

In una scuola di Firenze un alunno subisce incredibili angherie

CONDIVIDI

L’interrogazione del senatore Mazzoni (PdL) alla quale dovrà rispondere il Ministro in Commissione Cultura del Senato è a dir poco incredibile.
Il parlamentare racconta di un bambino di 10 anni della scuola elementare “Andrea del Sarto” di Firenze che
“durante i momenti di ricreazione, sarebbe stato ripetutamente offeso, sottoposto a violenze fisiche e psicologiche, legato a un albero e picchiato con pugni, morsi e calci da una decina di suoi compagni di classe”.
“Quello che era iniziato come una specie di “gioco della guerra” 
– prosegue Mazzoni –
si sarebbe in realtà trasformato in una serie di sopraffazioni che la vittima avrebbe ripetutamente subito a scuola”.
La questione è venuta alla luce quando i genitori si sono accorti sia delle lesioni che il piccolo aveva in vari punti del corpo, sia del pesante e improvviso disagio psicologico che il bambino manifestava.
Il 31 maggio l’alunno è stato accompagnato presso un ospedale pediatrico della città dove i sanitari hanno rilevato ferite guaribili in 8 giorni con prescrizione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici.
Sempre secondo il resoconto del senatore del PdL, vi sarebbero anche prove acclarate e cioè fotografie, scattate all’ospedale, che documentano le avvenute lesioni (“svariati lividi, morsi, segni multipli in varie parti del corpo”).
Ora, i genitori hanno chiesto l’intervento di un legale che si è rivolto alla scuola per chiedere il risarcimento dei danni.
Disarmante (per usare un eufemismo) – sempre secondo il resoconto di Mazzoni – la risposta del dirigente scolastico che ha sottolineato
“la difficoltà di controllare tutti i bambini in una grande struttura come quella della Andrea del Sarto”.
A questo punto il senatore chiede se il Ministro non ritenga opportuno disporre una ispezione e se nella scuola di Firenze siano state attivate iniziative in materia di lotta al bullismo.
Ovviamente è difficile esprimersi su una vicenda così delicata, ma va anche detto che se i fatti esposti dal senatore Mazzoni venissero accertati, sarebbe decisamente riduttivo parlare di bullismo. Forse bisognerà prendere atto che qualche responsabilità oggettiva esiste intervenendo con decisione ricorrendo – se necessario – agli strumenti sanzionatori previsti dalle norme.