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Indennità di direzione facenti funzione DSGA, indicazioni operative e scenari per la liquidazione – NOTA

Lara La Gatta

Con nota 18529 del 12/05/2025 il MIM ha fornito indicazioni in merito alla liquidazione dell’indennità di direzione – parte fissa e parte variabile – spettante all’assistente amministrativo incaricato di svolgere funzioni superiori di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA).

La nota illustra nel dettaglio le due situazioni possibili:

  1. Assistente amministrativo che ricopre incarico di DSGA su posti vacanti e/o disponibili per l’intero anno scolastico
  2. Assistente amministrativo incaricato in sostituzione del DSGA titolare.

Nel caso 1, all’assistente amministrativo incaricato spetta l’indennità di direzione, che si compone di:
a. una parte fissa, uguale per tutti i DSGA, pari a 2.764,20 euro lordi annui, che, nel caso di posto vacante, viene corrisposta, per ogni giorno di effettivo servizio, direttamente in busta paga da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato con il sistema del cedolino unico, previa detrazione del Compenso Individuale Accessorio (C.I.A.) in godimento nel profilo di assistente amministrativo.
b. una parte variabile finanziata a valere sul fondo d’istituto (FIS), che assorbe qualsiasi compenso per prestazioni eccedenti, il cui importo minimo è indicato nell’Allegato C al predetto CCNL e che può essere incrementato in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 30, comma 2, lettera a) del CCNL 18 gennaio 2024, anche a valere sui fondi previsti dalla Legge n. 160 del 2019.

Nel caso 2, se il titolare di incarico di DSGA si assenta per un periodo superiore a 15 giorni o comunque di durata tale da compromettere il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica o educativa, il dirigente scolastico è tenuto a conferire un incarico temporaneo di DSGA ad altro personale in servizio presso l’istituzione scolastica ed inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione o, in sua assenza, nell’Area degli Assistenti. L’incarico non può eccedere i tre mesi continuativi, incluse eventuali proroghe. In tal caso, al personale che sostituisce il titolare di incarico di DSGA è corrisposta, per ogni giorno di effettivo servizio e con risorse a carico del FMOF, sia per la parte fissa che per la parte variabile, l’indennità di cui al suddetto articolo 56, detraendo dall’indennità di direzione parte fissa il Compenso Individuale Accessorio (C.I.A.) già in godimento nel profilo di assistente amministrativo.

La nota specifica inoltre che, in caso di assistente amministrativo impiegato su un posto di DSGA vacante per l’intero anno scolastico, l’indennità di direzione parte fissa trova copertura a carico dei pertinenti capitoli stipendiali dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito e viene corrisposta, per ogni giorno di effettivo servizio, direttamente in busta paga dalle competenti Ragionerie Territoriali dello Stato, tramite il sistema del cedolino unico.

In caso, invece, di assistente amministrativo che sostituisce o svolge le funzioni del DSGA titolare (su un posto di DSGA non vacante ma disponibile), le istituzioni scolastiche, in sede di contrattazione integrativa, sono tenute ad accantonare la quota necessaria alla corresponsione dell’indennità di direzione parte fissa, che grava pertanto sul FIS, detratto il C.I.A. già in godimento.

LA NOTA

L’ALLEGATO

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