“Siamo vicini all’insegnante accoltellata oggi fuori dalla scuola e alla sua famiglia. Questo ennesimo caso di violenza ci sconvolge, vista anche l’età dell’aggressore”. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs dopo quanto avvenuto in provincia di Bergamo. “Una tragedia che deve interrogare tutti, a partire da chi ha responsabilità di governo. È surreale che il Ministro Salvini pensi che basti una norma che vieta il porto del coltello, come se oggi, al contrario, fosse permesso girare armati e aggredire persone innocenti. La strategia dei nuovi reati e delle pene più severe del governo Meloni è totalmente fallimentare e puramente propagandistica”.
“Serve, al contrario, un investimento reale nei luoghi dell’istruzione e nei servizi che devono accompagnarli”, prosegue la deputata rossoverde della commissione cultura alla Camera, “i servizi di salute mentale vanno potenziati, messi in raccordo con le scuole, dotati di strutture specifiche per bambini e adolescenti. Serve inoltre il tempo pieno in tutti gli istituti, l’animazione pomeridiana per i minori in condizione di fragilità e un investimento serio nei servizi sociali che oggi non riescono a seguire tutte le famiglie che ne avrebbero bisogno“.
“Fino a qualche decennio fa, comuni e regioni riuscivano a finanziare una parte di questi servizi; oggi invece, i tagli hanno trasformato interi territori in un deserto sul piano dei servizi rivolti ai minori”, ataccca ancora la deputata. “Tutto questo è intollerabile: il Governo deve dare strumenti alle comunità locali e alle scuole affinché sia possibile intervenire prima che il disagio diventi violenza. Ora ci aspettiamo proposte serie dai ministri di questo governo: deve finire il tempo in cui episodi come questo servono solo a scaldare i toni e iniziare”, conclude Piccolotti, “quello in cui si cercano davvero soluzioni per il benessere psicologico e sociale delle giovani generazioni”.