Home Personale Insegniamo la scienza per difendere le tradizioni

Insegniamo la scienza per difendere le tradizioni

CONDIVIDI

Quali sono i valori e i simboli dell’Italia contemporanea, dell’Europa e di tutto l’Occidente? “Non è certo il presepe, né il crocifisso, che, per quanto possano essere popolari e legittimi, anche agli occhi di chi non si professa cattolico, sono i simboli di una parte degli italiani, non dell’Italia”.

Andrea Coccia, su Linkiesta, fa una analisi importante sulle conquiste scientifiche che l’Occidente ha realizzato nel corso dei secoli, consentendo così non solo le grandi scoperte, dalla medicina alla tecnologia, ma anche la disseminazione di valori fondamentali quali la libertà, la democrazia, la separazione dei poteri ecc., ecc.

Icotea

I valori che dobbiamo difendere

E allora, dice il giornalista, “ i simboli e i valori che abbiamo il dovere di difendere e di diffondere sono le conquiste della modernità e della scienza, quelli che ci hanno lasciato in eredità tutte le grandi rivoluzioni del pensiero occidentale degli ultimi tre secoli: l’importanza del dubbio contro la certezza, la libertà di autodeterminazione degli individui, l’uguaglianza degli stessi di fronte alla legge, la laicità dello Stato e la dimensione individuale e interiore della religiosità, da cui deriva la libertà di chiunque di credere nel dio che gli pare e gli piace”.

Scienza, la logica, matematica, fisica, biologia

“Vogliamo insegnare le basi della nostra cultura ai nuovi arrivati? Bene, insegniamo loro la filosofia della scienza, la logica, la matematica, la fisica, la biologia.

“Se c’è una cosa che la nostra parte di mondo ha fatto di grande è questa galassia di conquiste. E questa deve essere la prima cosa che mettiamo davanti a tutti quelli che arrivano. Senza pretendere che smettano di credere a quel che gli pare, ma pretendendo che a scuola i loro credi personali non ci siano, perché la scuola è il luogo dove si imparano le cose che abbiamo in comune, non quelle dove si rafforzano quelle che ci dividono, quelle siamo liberi di metterle su un piedistallo in casa nostra”.