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Aggiornato il 16.09.2025
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Intelligenza artificiale a scuola, i docenti vanno formati: cosa prevedono le nuove linee guida? – GUIDA SCARICABILE

Redazione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha compiuto un passo significativo verso l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel sistema educativo italiano con la pubblicazione del D.M. n. 166 del 9 agosto 2025. Questo decreto disciplina l’implementazione di un servizio digitale dedicato all’IA sulla piattaforma UNICA e include le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, che ne sono parte integrante.

L’iniziativa mira a fornire alle scuole un supporto concreto e normativo per affrontare le sfide e le opportunità dell’IA, ponendo enfasi su principi etici, protezione dei dati personali e formazione del personale. Le Linee guida presentano riferimenti internazionali e nazionali, tra cui spicca in particolare l’AI Act (Regolamento UE 2024/1689). L’obiettivo complessivo è quello di creare un ambiente digitale sicuro, inclusivo ed efficace per l’intera comunità scolastica.

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Le Linee guida del MIM intendono offrire indicazioni precise per definire una metodologia condivisa che garantisca la conformità normativa in materia di IA e protezione dei dati personali, promuovendo al contempo un’IA antropocentrica, sicura, affidabile, etica e responsabile. Esse mirano a incentivare lo sviluppo e l’uso uniforme dei sistemi di IA nelle scuole, in armonia con i valori europei e nazionali, tutelando i diritti e le libertà fondamentali degli interessati.

Le istituzioni scolastiche sono identificate come “deployer” nell’ambito della gestione dei sistemi di IA, una qualificazione che implica responsabilità specifiche. Per l’introduzione dell’IA, viene proposto un modello basato su quattro pilastri: la centralità della persona, l’equità e l’inclusione, l’etica e la responsabilità, la trasparenza e la spiegabilità, la tutela dei diritti fondamentali e la sicurezza, e la sostenibilità. Sono altresì definiti requisiti etici, tecnici (qualità, affidabilità, sicurezza) e normativi (GDPR, privacy by design/by default, DPIA/FRIA). Un ciclo operativo in cinque fasi è delineato per l’introduzione di un sistema di IA: dalla definizione del progetto (con selezione dei casi d’uso, coerenza con il PTOF e mappatura del livello di rischio) alla pianificazione (inclusa la valutazione dei rischi con la metodologia HUDERIA e la gestione dei fornitori), dall’adozione graduale tramite progetti pilota, al monitoraggio continuo di performance e bias, fino alla conclusione con la valutazione degli esiti e la decisione sulla scalabilità o dismissione.

La metodologia HUDERIA del Consiglio d’Europa, specificamente adattata alla protezione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto, è un riferimento chiave per la valutazione dei rischi, prevedendo l’analisi contestuale (COBRA), il coinvolgimento degli stakeholder (SEP), la valutazione dettagliata dei rischi e dell’impatto, e un piano di mitigazione.

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