Le nuove linee guida sull’intelligenza artificiale a scuola parlano di opportunità e innovazione. Ma in classe, ogni giorno, i docenti devono fare i conti con tempo limitato, programmi da svolgere e competenze da sviluppare: come integrare davvero l’IA senza subirla?
Come spiega Fiera Didacta Italia, l’UDA (Unità Didattica di Apprendimento) costituisce la base dell’apprendimento scolastico, ed è il cardine del nuovo approccio metodologico all’insegnamento. Con UDA si intende un complesso di attività, molto spesso transdisciplinari, unite da una tematica comune e affrontate (grazie ad una varietà di strumenti) in un lasso temporale più o meno dilatato.
Per unità didattica di apprendimento quindi si intende un percorso formativo interdisciplinare guidato dal docente attraverso diverse metodologie didattiche che punta a rendere protagonisti lo studente e lo sviluppo delle sue competenze. L’approccio dell’unità didattica di apprendimento è appunto pianificato con l’obiettivo di ampliare le conoscenze e le abilità dei ragazzi stimolandone la cooperazione, la capacità di “problem solving” e l’autonomia di lavoro nell’elaborazione e presentazione di un progetto, inserito in una macro-tematica stabilita a monte.
Come scrive Google, per AI generativa o intelligenza artificiale generativa si intende l’utilizzo dell’AI per la creazione di nuovi contenuti, come testo, immagini, musica, audio e video.
L’AI generativa sfrutta modelli di base (modelli AI di grandi dimensioni) in grado di eseguire più operazioni contemporaneamente e di eseguire operazioni pronte all’uso, tra cui riepilogo, domande e risposte, classificazione e altro ancora. Inoltre, con un addestramento minimo richiesto, i modelli di base possono essere adattati per casi d’uso mirati con pochissimi dati di esempio.
L’intelligenza artificiale generativa è una sorta di assistente che può offrire notevoli opportunità anche nella didattica e per l’apprendimento degli allievi. Come utilizzare l’IA generativa per la progettazione e realizzazione di Unità di apprendimento e di attività di apprendimento situato, funzionali allo sviluppo delle competenze chiave di alunni e studenti?
Come favorire in questi ultimi la capacità di utilizzare tali strumenti per affrontare in modo più personalizzato ed efficace le loro sfide di apprendimento?
Su questi argomenti il corso Progettare Uda col supporto dell’IA generativa, in programma dal 30 marzo, a cura di Giovanni Morello.
Durante il corso, si proporranno:
a) strategie di utilizzo tecnico dei vari dispositivi di IA oggi disponibili anche gratuitamente;
b) esempi di UdA intorno a un panel diversificato di macrotematiche e discipline;
c) esempi di prove autentiche collegate alle UdA;
d) esempi di attività di Service Learning, spendibili nei vari ordini di scuola.