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31.10.2025

La scuola non si arruola: annullato dal Mim il corso di formazione del 4 novembre

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annullato il corso che il Cestes-Proteo insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha organizzato per il 4 novembre 2025 con il titolo: “4 novmbre la scuola non si arruola”

La data  del 4 novembre era stata scelta proprio perché si celebra  la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, e dunque sembrava l’occasione per organizzare un convegno che parlasse di pace, di antimilitarismo e contro i nazionalismi esasperati e il ricorso alla retorica del sacrificio, mentre la “Prima guerra mondiale fu, per il nostro Paese, oltre che un atto di aggressione, una vera e propria carneficina”.

Dunque col convegno, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università , intendeva invitare i docenti a tenersi maggiormente informati su ogni tentativo volto a militarizzare la scuola e l’istruzione. 

Tuttavia, a pochi giorni dal suo inizio e a iscrizioni già avvenute di tanti docenti, l’Osservatorio annuncia che il Corso  non risulta più attivo sulla piattaforma Sofia, “per cui non sarà possibile fruire del permesso, il quale deve essere annullato”, perché si corre il rischio di incorrere in sanzione disciplinari, considerato che l’annullamento dell’accreditamento da parte del Mim, nella pratica, significa togliere ai docenti la possibilità di usufruire delle ore di permesso a cui avrebbero diritto.

Le motivazioni ufficiali del Mim, si legge nel comunicato, sta nel fatto che “l’iniziativa “La scuola non si arruola” non appare coerente con le finalità di formazione professionale del personale docente presentando contenuti e finalità estranei agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti, così come definite nel CCNL scuola e nell’Allegato 1 della Direttiva 170/2016.”

Motivazione contestata dall’Osservatorio, dal momento che un “corso che ha come oggetto un tema estremamente attuale come la guerra” e dunque con alto valore educativo verso la pace e nel rifiuto delle armi come soluzione dei conflitti, deve essere al contrario  oggetto di dibattito pedagogico, in omaggio anche all’articolo 11 della Costituzione, per cui l’Italia ripudia la guerra.

Tuttavia, precisa l’Osservatorio, i legali stanno operando per restituire il diritto alla formazione libera e consapevole ad ogni docente, fornendo “maggiori informazioni e approfondimenti successivamente, dopo le necessarie valutazioni sul percorso da intraprendere”. 

Sembra inoltre che il Convegno avrebbe raggiunto più di mille partecipanti, costringendo gli organizzatori a chiudere le iscrizioni in anticipo, ma nello stesso tempo attirando l’attenzione del Mim proprio per l’alto numero di iscritti.Restano confermate, fa sapere infine l’Osservatorio,  tutte le piazze dove si svolgeranno le manifestazioni  

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