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14.10.2026
Aggiornato alle 15:59

La Sicilia fa Scuola, Valditara: “Premierò i docenti di Marsala. Ho chiesto a Giorgetti risorse per l’edilizia nella prossima legge di bilancio”

Oggi, 14 ottobre, ha preso il via l’evento “La Sicilia fa Scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, organizzato ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo, dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e da INDIRE (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa).

Il discorso di Valditara

All’evento era presente anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha esordito ringraziando il personale scolastico della scuola di Marsala colpita dalla tromba d’aria della settimana scorsa: “Voglio dire che li ho invitati a Roma per essere premiati, hanno dimostrato grande senso civico. Dobbiamo parlare del bene, diffondere il bene nella nostra società. Abbiamo già individuato le risorse per ricostruire la scuola. Lo Stato c’è”.

“Faccio i complimenti al personale e agli studenti. Per tanti anni la scuola finlandese è stata vista come riferimento per la scuola. Nell’ultima indagine Ocse Pisa l’Italia ha avuto gli stessi risultati. La nostra scuola vale tanto. Sono orgoglioso di portare alcuni risultati. Faccio i complimenti alla Sicilia perché a differenza di altre regioni sta investendo nella formazione professionale”.

“Dal 2022 a oggi abbiamo stanziato 1 miliardo per l’edilizia scolastica in Sicilia, una cifra mai vista per questa regione. Abbiamo stanziato complessivamente per la Sicilia 2 miliardi, con tutta una serie di progetti”.

“Abbiamo grandi risultati in merito alla realizzazione del Pnrr. Abbiamo realizzato nel Mezzogiorno con un numero maggiore di interventi, 174 mila posti negli asili nido, quando il target europeo era di 150 mila. Tutto questo grazie anche a delle risorse nazionali. Abbiamo raggiunto risultati straordinari nella lotta alla dispersione scolastica”.

“La Sicilia ha una dispersione esplicita che si avvia a essere inferiore a quella della Germania. È la dimostrazione concreta che, quando si investe nella scuola con determinazione, i risultati arrivano. Dal 2022 abbiamo stanziato oltre 2,1 miliardi di euro per l’istruzione nell’Isola, di cui oltre 1,150 miliardi per l’edilizia scolastica. I risultati sono senza precedenti. La dispersione scolastica esplicita è scesa dal 18,8% del 2022 al 13,7% del 2025 e ci attendiamo una dispersione esplicita attorno al 12% per il 2026. Mentre quella implicita è passata dal 16% al 9,2%. Per la prima volta sotto la soglia del 10%. Sono numeri che raccontano un cambiamento profondo e che significano più opportunità e un futuro migliore per migliaia di giovani. In Sicilia c’è voglia di modernità, di un rapporto stretto tra scuola e mondo dell’impresa. I grandi Paesi ci stanno seguendo, l’Argentina sta seguendo il nostro modello dell’istruzione tecnica e professionale”.

“Via lo smartphone, bisogna ripartire da libro, carta e penna. Per questo ho voluto la sfida della riforma della grammatica e della sintassi, bisogna ripristinare la cultura della regola dalla primaria. Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri valori”, ha concluso.

“Ho chiesto anche al ministro Giorgetti di individuare delle risorse per l’edilizia nella prossima legge di bilancio”, ha detto, come riporta Il Giornale di Sicilia.

Le parole delle istituzioni siciliane

“La presenza di Valditara – ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – dimostra l’attenzione del governo nazionale verso la nostra terra in un settore in cui la collaborazione istituzionale è fondamentale. La nostra ambizione è fare della Sicilia un punto di riferimento nella qualità dell’istruzione, nell’innovazione e nella valorizzazione dei nostri giovani”.

Tra gli investimenti ricordati dal presidente nel suo intervento ci sono il finanziamento di 247 aule immersive, di quelle multisensoriali, dei laboratori, delle palestre, delle mense e di spazi comuni e ancora, il finanziamento di 9 milioni di euro per il piano triennale sul tempo pieno e oltre 1.700 progetti su teatro, arte, didattica immersiva e intelligenza artificiale nelle scuole. Sul fronte del contrasto alla dispersione e alla povertà educativa, Schifani ha evidenziato l’importanza dell’avviso “Scuole aperte per il territorio” e del progetto “Liberi di scegliere”, di cui la Sicilia è stata apripista: “Fin dall’inizio della legislatura abbiamo considerato la scuola, l’università e la formazione tra le priorità del governo regionale. E lo abbiamo dimostrato con scelte precise e con finanziamenti importanti: oltre 700 milioni di euro, tra fondi regionali ed extraregionali, per la scuola e l’università. Una cifra che supera il miliardo se consideriamo anche le risorse destinate alla formazione professionale degli inoccupati e dei disoccupati maggiorenni. Offriamo nuove opportunità formative ai giovani, sottraendoli a contesti di disagio e illegalità. Non possiamo accettare che il futuro di un ragazzo venga compromesso dalle condizioni economiche della sua famiglia e dal tessuto sociale nel quale cresce. Siamo orgogliosi che questo nostro progetto sia stato poi apprezzato e fatto proprio anche dal Parlamento nazionale”.

“Gli stati generali della scuola siciliana non si organizzavano da 25 anni. Abbiamo coinvolto tutti gli ambiti territoriali, gli enti locali e il ministro dell’ Istruzione, Giuseppe Valditara che ringrazio per essere stato presente oggi. Grazie alle somme messe a disposizione dal governo Schifani, e dal presidente della Regione in particolare, siamo riusciti a organizzare tutta una serie di iniziative che hanno coinvolto le scuole e gli studenti siciliani e che stanno lasciando il segno sul territorio. Sono molto contento di vedere questo entusiasmo. So che restano tante altre cose da fare, con la nuova legge finanziaria saremo pronti, ancora una volta, a fare la nostra parte”, lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano.

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