Home Archivio storico 1998-2013 Generico Legge 440: il Miur definisce il piano di riparto

Legge 440: il Miur definisce il piano di riparto

CONDIVIDI
  • Credion

Con una nota del 19 dicembre il Ministero dell’Istruzione comunica il piano di riparto dei fondi che la legge 440/97 stanzia per l’ampliamento dell’offerta formativa.
La circolare riguarda i fondi del 2011, previsti dalla direttiva 102 del 7 novembre con cui gli stanziamenti sono stati drasticamente ridotti rispetto agli anni passati.
Pur essendo lontani, anzi lontanissimi, i tempi dei primi anni di applicazione della legge quando alle scuole arrivavano somme significative che potevano davvero servire per migliorare l’offerta formativa e la progettazione curricolare, la nota del 19 dicembre si rivolge alle scuole senza considerare l’esiguità dei fondi.
Si parla anzi di iniziative che “dovranno costituire oggetto di un organico piano dell’offerta formativa definito dalle singole scuole che favorisca il diritto ad apprendere e la crescita culturale di tutti gli studenti, valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno e adottando tutti gli strumenti utili al raggiungimento del successo formativo”.
E non basta: “lo stanziamento in questione è altresì assegnato per le attività di supporto alle Istituzioni Scolastiche che svolgono – anche su una dimensione di rete – azioni di particolare complessità e rilevanza nei processi di innovazione didattica ed educativa, da intraprendere in collaborazione ed in coerenza con le esigenze e la particolarità delle comunità locali”.
E non è ancora tutto, perché “l’ampliamento dell’offerta formativa dovrà incentivare l’accoglienza di studenti appartenenti a famiglie straniere e garantire la promozione dell’insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" attraverso la realizzazione di percorsi multidisciplinari che mirino allo studio della nostra Costituzione come strumento di tutela dei diritti del Cittadino e al contempo, promozione della cultura della legalità, di cittadinanza attiva e di partecipazione democratica”.
Ovviamente non manca neppure il riferimento al monitoraggio: “Gli Uffici Scolastici Regionali, d’intesa con l’Amministrazione Centrale, dovranno destinare specifici interventi per il monitoraggio dell’uso dei finanziamenti della Legge 440/1997, da effettuarsi su tutte le Istituzioni Scolastiche appartenenti al sistema nazionale di istruzione e formazione, con particolare riguardo alla ricaduta e all’efficacia dei progetti finanziati”.
Peccato che, per raggiungere gli obiettivi della direttiva ribaditi anche nella circolare, lo stanziamento complessivamente disponibile è di esattamente 11milioni e 900mila euro, di cui un milione interamente destinato ai licei musicali.
Praticamente si parla dunque di nemmeno 11milioni di euro per le istituzioni scolastiche di tutta Italia: in concreto, poco più di 1.000 euro per ciascuna scuola, un euro e mezzo per ciascun alunno iscritto. Volendo tradurre la cifra in beni o servizi si può parlare di: 60-70 libri per ampliare le biblioteche, 30 ore di un esperto esterno per attività extra-curricolari, due PC per rinnovare le dotazioni dei laboratori. Ovviamente si tratta di opportunità alternative, se c’è bisogno sia di libri che di computer bisognerà ridurre le quantità.
Con buona pace della qualità dell’offerta formativa.
Un’ultima annotazione: dei fondi del 2010 si è persa ormai ogni traccia, probabilmente sono stati utilizzati per incrementare gli stanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico o per coprire qualche altro “buco” di bilancio.