Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il piano di riparto delle risorse destinate al contrasto del cyberbullismo per l’anno finanziario 2026. Con un decreto dipartimentale del 16 aprile 2026, è stata disposta l’assegnazione di 2 milioni di euro a favore degli Uffici Scolastici Regionali (USR).
Questi fondi, attinti dal “Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, mirano a sostenere strategie di attenzione, tutela ed educazione per gli studenti di ogni ordine e grado. L’obiettivo centrale è promuovere un uso consapevole della rete e l’acquisizione di competenze in materia di “Cittadinanza digitale”, in linea con le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.
La distribuzione dei fondi tra le regioni non è avvenuta in modo uniforme, ma seguendo tre parametri specifici basati sui dati dell’anno scolastico 2024/2025:
Secondo i dati del monitoraggio 2024/25, su circa 189.000 partecipanti, sono stati segnalati 24.333 casi di cyberbullismo a livello nazionale.
Dalla tabella di riparto allegata al decreto, emerge che la Lombardia è la regione che riceverà la quota maggiore, con oltre 308.000 euro, seguita dalla Campania (circa 227.000 euro) e dal Veneto (quasi 200.000 euro). Altre regioni con stanziamenti significativi includono il Lazio (176.000 euro) e la Sicilia (169.000 euro).
Le risorse saranno erogate alle istituzioni scolastiche entro il 30 giugno 2026 tramite appositi avvisi pubblici emanati dagli USR. Le scuole sono chiamate a presentare progettualità innovative che prevedano:
Il decreto apre inoltre la porta alla collaborazione con associazioni sportive dilettantistiche, associazioni di genitori (come quelle del FONAGS) e altri enti impegnati nella tutela dei minori.
Per garantire l’efficacia delle misure, il Ministero ha previsto un rigoroso sistema di monitoraggio. Entro il 31 gennaio 2027, gli USR dovranno trasmettere un report dettagliato sull’impatto dei progetti finanziati, indicando il numero di studenti coinvolti e i risultati ottenuti in termini di riduzione del fenomeno.