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Dacia Maraini: scuola non più luogo sacro, tutto sulle spalle di docenti malpagati che fanno una vita d’inferno

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“Auguro ai maturandi che tutto vada per il meglio e che possano svolgere le prove nella massima serenità. Spero allo stesso tempo che la scuola torni il luogo sacro che era una volta. Il luogo dove si diventava cittadini consapevoli”. Così si è rivolta la scrittrice Dacia Maraini agli oltre 520 mila studenti che tra poche ore saranno impegnati con la prima delle tre prove dell’esame di maturità 2019.

La scuola ormai è abbandonata a se stessa

La scrittrice, interpellata dall’agenzia di stampa AdnKronos, ha poi aggiunto che quello che manca oggi negli istituti scolastici è la collaborazione fattiva tra docenti e genitori: “ora la scuola è diventato un luogo di guerra, una guerra che vede studenti e famiglie da una parte e insegnanti dall’altra”.

“C’è sempre più degrado e l’istituzione scolastica – ha sottolineato – è abbandonata a se stessa. Si sono fatte negli anni innumerevoli riforme, ma mai sono state prese decisioni che andassero nella giusta direzione”.

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“Quei docenti che si caricano tutto sulle spalle…”

“Di fatto ora il buon funzionamento della scuola è garantito soltanto da una rete di insegnanti, che si caricano tutto il peso sulle spalle, vivendo una vita d’inferno, senza ricevere le giuste gratificazioni economiche e senza godere del prestigio che il ruolo meriterebbe”, ha concluso Dacia Maraini.

Il riferimento della scrittrice, quindi, è alle difficoltà che incontrano i docenti nello svolgere la professione, sempre più burocratizzata, alla scarsa considerazione sociale per il delicato ruolo che svolgono e agli stipendi inadeguati che percepiscono.