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10.04.2026

Mobilità docenti 2026, gli uffici scolastici stanno già inviando le lettere di notifica per la convalida del punteggio e delle eventuali precedenze

In questi giorni nell'”Archivio 2026” delle Istanze online, i docenti che hanno presentato istanza di mobilità 2026/2027, stanno ricevendo la lettera di notifica dell’avvenuto controllo della domanda e della convalida, o meno, dei punteggi dichiarati e delle eventuali precedenze richieste.

Dati presi in considerazione

Nelle lettere di notifica inviate agli interessati che hanno presentato, entro i termini del 2 aprile 2026, la domanda di mobilità 2026/2027, l’ufficio territoriale competente, ovvero l’ufficio scolastico provinciale di titolarità del docente, scrive nell’oggetto di tale notifica: “AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLA DOMANDA IN OGGETTO DA LEI PRESENTATA VERRANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE I SEGUENTI DATI…”. Quindi nella prima pagina della notifica il docente troverà i dati anagrafici e quelli di titolarità, di seguito il punteggio, suddiviso in Punteggio Base, Punteggio aggiuntivo su sostegno, Punteggio figli, Punteggio aggiuntivo per il comune di ricongiungimento e il Punteggio aggiuntivo per il comune di assistenza del figlio.

Successivamente nelle altre pagine della notifica ci sarà la sezione “Anzianità”, la sezione “Esigenze di famiglia” e più in basso la sezione “Titoli generali”. Si passa poi a verificare le “Precedenze”, la tipologia di posto richiesta e le “Preferenze” indicate in domanda.

Reclamo 10 giorni di tempo

Il personale ha facoltà di far pervenire all’Ufficio territorialmente competente, entro 10 giorni dalla suddetta notifica indicata ll’art.32 dell’Ordinanza Ministeriale n.43 della mobilità 2026/2027, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell’articolo 42 del CCNI mobilità 2025/2028. I reclami sono esaminati con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi degli atti contestati entro i successivi 10 giorni. Le decisioni sui reclami sono atti definitivi. Contro l’atto definitvo è ammesso ricorso al giudice del Lavoro anche, se ne esistono i requisiti, con procedura d’urgenza.

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