Home Personale Mobilità insegnanti di religione cattolica: domande dal 13 aprile al 16 maggio

Mobilità insegnanti di religione cattolica: domande dal 13 aprile al 16 maggio

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Apriranno tra pochi giorni, per l’esattezza il 13 aprile 2018, i termini per gli insegnanti di religione per la presentazione delle domande di mobilità per l’a.s. 2018/2019.

I docenti in questione avranno tempo fino al 16 maggio 2018, mentre eventuali richieste di revoca di domande già presentate dovranno essere trasmesse entro il 18 giugno.

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La pubblicazione dei movimenti è prevista per il 30 giugno 2018.

Possono partecipare alle procedure di mobilità territoriale a domanda per transitare nel contingente di diocesi diversa da quella di appartenenza, ubicata nella stessa regione di titolarità, gli insegnanti di religione cattolica che con l’anno scolastico 2017/20 18 abbiano maturato almeno due anni di anzianità giuridica di servizio in ruolo.

Possono invece partecipare alle procedure di mobilità territoriale a domanda per acquisire la titolarità in altra regione, con conseguente assegnazione al contingente di altra diocesi, gli insegnanti di religione cattolica che con l’anno scolastico 2017/20 18 abbiano maturato almeno tre anni di anzianità giuridica di servizio in ruolo.

Infine, la mobilità professionale degli insegnanti di religione cattolica è limitata al passaggio dal settore formativo corrispondente al ruolo per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola dell’infanzia e primaria al settore formativo corrispondente al ruolo per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria di primo e secondo grado, o viceversa. Possono partecipare a detta mobilità  professionale gli insegnanti che, avendo superato il periodo di prova, siano in possesso dell’idoneità concorsuale anche per il settore formativo richiesto e dell’idoneità ecclesiastica rilasciata, per l’ordine e grado di scuola richiesto, dall’Ordinario Diocesano competente.

Tutte le indicazioni su chi può presentare domanda e su come fare sono contenute nella O.M. 208 del 9 marzo 2018.