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Mussi: verso le materie scientifiche troppa diffidenza

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Un nuovo autorevole invito a studiare materie scientifiche dopo la maturità: stavolta l’illustre esortazione giunge dal massimo esponente dell’Università e della Ricerca italiana, il Ministro Fabio Mussi. “Negli ultimi anni – ha detto il Ministro dell’Università e della Ricerca – nelle facoltà scientifiche c’è stata una riduzione di iscritti: non c’è disamore, ma dipende molto da come trattiamo i giovani che si dedicano allo studio e alla ricerca: è un clamoroso oltraggio sociale al principio del merito”. Le parole di Mussi hanno avuto un significato particolarmente importante perché pronunciate davanti a diverse centinaia di studenti, anche della scuola media superiore, presenti all’inaugurazione del Festival della Matematica. “A voi studenti – ha detto il responsabile del dicastero che gestisce gli atenei italiani – faccio un appello: in Italia c’è bisogno della matematica, è bella e affascinante, esorto tutti i giovani alle matematiche e alle materie scientifiche”.
Lo stesso Ministro ha ammesso “di essere un filosofo semianalfabeta in matematica”, ma non bisogna mai dimenticare che “la matematica italiana del Novecento ha prodotto una grandissima scuola: una scienza che – ha concluso Mussi – merita di essere comunicata anche ai non specialisti”.

Secondo Confindustria negli ultimi cinque anni i laureati in Europa in materie scientifiche tra i 25 e i 64 anni risultano quasi 30 su 100, mentre in Italia appena 10 su 100. Il dato fa riflettere già di per sé e ancora di più quando si scopre, attraverso il Consorzio Alma Laurea, che la conoscenza della scienza, ed in particolare delle tecnologie informatiche, aumenterebbe di oltre il 20% le probabilità di trovare lavoro in breve tempo, soprattutto per i giovani alla prima esperienza.