Il presidente Napolitano, di fronte all’impotenza della politica a trovare una via di uscita nella elezione di un nuovo Capo dello Stato, si ricandida: che bisogna fare quando in una classe di discoli, in una scuola di periferia, non si trova un docente autorevole in grado di portare ordine?
“Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità”. Questa la nota uscita dal Quirinale
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