Sta proseguendo la “rivoluzione” impostata dal MIM su una serie di nodi della didattica che coinvolgono non solo le attività delle scuole, ma la loro indipendenza rispetto alla programmazione, alla valutazione ed alla contestualizzazione della loro offerta formativa; con interrogativi legati alla libertà di insegnamento, alla autonomia delle istituzioni, alla loro necessità di rispondere ad un certo contesto in base alle risorse, al “clima” di scuola ed alla propria storia. VAI AL CORSO
Si discute sempre più di differenza fra “linee guida” che spettano al MIM attraverso la definizione dei traguardi di competenze e “curricoli” che spettano alle scuole, nella loro autonomia e collegialità.
Come si discute della possibile confusione tra competenze da raggiungere, metodi e contenuti da trasformare in conoscenze; compito che spetta alle scuole, ognuna in base alla singola situazione, predisporre attraverso la programmazione, la verifica delle risorse e degli obiettivi prioritari, la scelta di metodologie e strumenti didattici, di osservazione e verifica del processo, di valutazione ed autovalutazione.
Il discorso, che ora continua col dibattito sulle linee guida 2025, è comunque iniziato con le Linee Guida 2024 per la Ed. Civica che hanno in parte rovesciato la filosofia della legge 92/19 (ad es. con la inversione della priorità stabilita nel filone 2 tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale).
Con queste problematiche, in relazione alla Ed. alla cittadinanza, hanno già dovuto cimentarsi le scuole lo scorso anno per verificare cosa e come modificare.
Le linee guida del MIM infatti hanno portato le scuole a rivedere le attività di Educazione Civica ed a confrontarsi sul modo di programmarle. Le attività sono state riviste alla luce delle esperienze fatte, delle buone pratiche sperimentate, delle metodologie, degli strumenti di programmazione e valutazione sinora usati, ma anche delle difficoltà emerse in questi 5 anni.
Gli Istituti ed i docenti hanno dovuto tener conto delle Linee, confrontandosi però in modo critico e dialettico con la nuova “filosofia” introdotta rispetto alla legge 92/19:
Possiamo quindi cominciare a verificare ed integrare quanto avvenuto attraverso un confronto critico ed una discussione sulle varie esperienze, sui vari aspetti della applicazione delle linee, alla luce di questi anni di sperimentazione con particolare riferimento all’ultimo.
Su questi argomenti il corso Programmare e valutare le attività di Educazione Civica alla luce delle nuove linee guida, a cura di Rodolfo Marchisio, in programma dal 18 settembre.
Fermo restando che i punti chiave sono:
Corsi di formazione docenti, ecco il catalogo dei corsi della Tecnica della Scuola, ente di formazione accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito: