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16.10.2026

Nuove regole sul PEI: anche il Garante nazionale della disabilità “boccia” il decreto legge del Governo

L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha presentato una memoria scritta alla VII Commissione del Senato per evidenziare diverse criticità del decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (A.S. n. 2053) in materia di istruzione. Pur riconoscendo le esigenze di programmazione scolastica, l’Autorità sottolinea la necessità di evitare che la gestione organizzativa o di bilancio riduca le garanzie d’inclusione sancite dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ore di sostegno: l’efficacia delle decisioni del GLO

Il decreto interviene sulle procedure di definizione e attribuzione delle ore di sostegno previste dal D.Lgs. n. 66/2017. L’Autorità evidenzia che la quantificazione motivata del fabbisogno effettuata all’interno del Piano Educativo Individualizzato (PEI) da parte del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) deve costituire un riferimento vincolante per l’amministrazione. Richiamando la giurisprudenza della Corte costituzionale (sentenze n. 80/2010 e n. 275/2016), si ribadisce che la garanzia dei diritti fondamentali degli alunni con disabilità non può essere subordinata a vincoli di bilancio, carenze di organico o logiche di contenimento della spesa.

Continuità didattica e flessibilità del PEI

In merito alla continuità, la conferma delle ore dell’anno precedente deve rappresentare una garanzia e non un “tetto massimo” che impedisca di incrementare i sostegni in presenza di nuove necessità. L’Autorità critica l’inciso «fatta salva l’assegnazione dell’organico», chiedendone la rimozione affinché la disponibilità di personale non condizioni il diritto allo studio.

Sul piano delle tempistiche, l’anticipo a giugno dell’approvazione del PEI non deve trasformarsi in una rigidità educativa. Il PEI deve rimanere uno strumento dinamico per tutto l’anno scolastico, revisionabile non solo in presenza di mutamenti clinico-funzionali, ma anche per sostenere l’evoluzione degli apprendimenti, dei desideri e del Progetto di Vita dell’alunno (disciplinato dal D.Lgs. 62/2024).

Partecipazione al GLO e tutela delle famiglie

Il provvedimento consente al GLO di approvare il PEI anche in assenza di una delle sue componenti. L’Autorità mette in guardia dal rischio che l’assenza di familiari o professionisti sanitari diventi una prassi ordinaria. Si richiede che la deliberazione senza tutte le componenti rimanga un’eccezione motivata per evitare pregiudizi all’alunno, prevedendo l’uso di collegamenti a distanza e l’acquisizione preventiva o successiva dei contributi.

Intanto presso la Commissione Cultura del Senato riprenderà la prossima settimana l’esame del provvedimento,dopo che nel corso di questa settimana si sono succedute numerose audizioni. Entro martedì 20 ottobre alle ore 12 i senatori e i gruppi politici potranno presentare emendamenti e ordini del giorno.

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