Dall’anno scolastico 2027/2028 farà capolino a scuola la nuova figura dell’operatore scolastico, secondo quanto previsto dal CCNL 2019/2021.
Inizialmente l’introduzione della nuova figura era prevista per l’anno scolastico 2026/2027. Il decreto PNRR, 19 febbraio 2026, n. 19, la cui legge di conversione è stata approvata lo scorso 15 aprile, e inserita in Gazzetta Ufficiale il 20, ha stabilito lo slittamento.
L’operatore scolastico fa parte dell’area degli operatori, insieme agli operatori dei servizi agrari. Le altre aree di classificazione del personale ATA sono:

L’operatore scolastico, secondo quanto riportato dal testo del contratto, svolge, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica.
È addetto ai servizi generali della scuola quali, a titolo esemplificativo:
– accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, nel cambio dell’ora o nell’uscita dalla classe per l’utilizzo dei servizi e durante la ricreazione – e del pubblico;
– pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
– vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell’infanzia e primaria, nell’uso dei servizi e nella cura dell’igiene personale;
– custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici;
– collaborazione con i docenti.
– attività qualificata non specialistica di assistenza e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie agli alunni con disabilità; 208 – supporto ai servizi amministrativi e tecnici.
I requisiti per diventare operatore scolastico sono:
In alternativa:
Secondo quanto specificato dal CCNL 2019/2021, i collaboratori scolastici che volessero diventare operatori devono avere dei requisiti specifici:
a) attestato di qualifica professionale richiesto per l’accesso dall’esterno – ed almeno 5 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione;
oppure:
b) diploma di scuola secondaria di primo grado ed almeno 10 anni di esperienza maturata nell’Area dei Collaboratori e/o nell’equivalente area del precedente sistema di classificazione
