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Padova Capitale dell’innovazione e della scienza con il “Galileo Festival”

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Si è chiusa a Padova d’edizione 2019 del “Galileo Festival” una settimana dedicata all’innovazione, con migliaia di giovani provenienti da tutta Italia, imprenditori ed esperti in materia intervenuti per scoprire idee e progetti che guideranno il nostro futuro.

I contenuti della manifestazione

La manifestazione promossa dal Comune di Padova e ItalyPost, con il patrocinio dell’Università di Padova e dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con Fondazione Cariparo e Agenda Digitale del Veneto, ha promosso una piattaforma comune per promuovere Padova e il suo territorio come capitale della scienza e dell’innovazione.

Una settimana quella dal 06 al 12 maggio in cui oltre 30 realtà del mondo scientifico, culturale, imprenditoriale e associativo hanno collaborato insieme, grazie ai quali la città del grande scienziato si è trasformata in capoluogo del sapere e della divulgazione scientifica.

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200 relatori, oltre 30 realtà che hanno contribuito a realizzare gli 80 appuntamenti del Festival, 500 presenze per la sola conferenza del teorico della Blue Economy Gunter Pauli: sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la manifestazione appena conclusasi.

I tanti presenti all’evento

A testimoniare la centralità della manifestazione nel campo dell’innovazione, la presenza di grandi nomi della ricerca scientifica ed esperti nazionali e internazionali, come Elena Cattaneo, senatrice a vita e scienziata nota a livello internazionale per le sue ricerche sulle cellule staminali, che ha regalato alla città una lectio magistralis sulla storia del gene di Huntington; Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, nonché lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni sulle riviste internazionali sono solo alcuni esempi dei grandi nomi presenti nei diversi eventi.

Simbolo della manifestazione non a caso è il premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica assegnato venerdì 10 maggio dalla giuria presieduta dalla stessa Elena Cattaneo.

Uno dei temi di approfondimento al centro del dibattito è stata la formazione per competenze per tutte le imprese che vogliono avviare un processo di rinnovamento. Come si legge da una nota del sito

“L’Università di Padova, tra le varie iniziative ha proposto una serie di focus sul progetto di Smact, il competence center del Nordest, e su Unismart, la comunità tecnologica di Ateneo”, mentre Niuko ha curato un incontro sul reverse mentoring, cioè un processo di scambio di competenze mediante il quale i giovani con una forte conoscenza del digitale aiutano i senior, con una lunga esperienza lavorativa, a familiarizzare con la tecnologia.

Si è parlato inoltre dei processi organizzativi nell’era dell’Industria 4.0 ,di Internet delle cose, di Big Data, di processi di digitalizzazione, ma anche dei motivi per cui i giovani decidono di andare a lavorare all’estero.

I temi affrontati

Al Galileo festival si sono discussi anche temi di grande interesse scientifico come quello della ricerca oncologica con eventi curati dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ed esperti di primo piano come l’immunologo Alberto Mantovani e temi di estrema attualità come l’approfondimento sulla democrazia all’epoca degli hacker e delle fake news.

A fare da corollario a dibattiti e discussioni le visite guidate nei luoghi della scienza: musei, orto botanico e planetario, palazzi storici tra le mete più ambite dai visitatori.

Un successo quello del “Galileo Festival” testimoniato dalla massiccia presenza di migliaia di giovani, frutto il commento di Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova “della collaborazione attiva tra decine di soggetti istituzionali, associativi, accademici e imprenditoriali di Padova e del Veneto”.

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